Ancora un tributo di sangue per il contingente italiano in Afghanistan, ancora una volta famiglie che piangono un figlio, un fratello, un marito. A Bala Murghab, un convoglio militare composto da automezzi di alcuni dei contingenti impegnati nella missione, ha subito un attentato.
Una delle due vittime è il sergente di 33 anni Massimiliano Ramadù, originario di Velletri, di Cisterna di Latina, a 50 chilometri da Roma.
Il sergente Ramadù, sposato con Annamaria Pittelli, era nato a Velletri in provincia di Roma l’8 febbraio 1977 ed era in servizio dal 15 dicembre 1998. Aveva vissuto a Cisterna (provincia di Latina) sino all'anno scorso, trasferendosi a Torino nel luglio scorso, poco dopo le nozze Presso l' abitazione della famiglia, a Cisterna di Latina, si sono recati a rendere il loro omaggio esponenti dei carabinieri e dell' esercito.
Insieme a lui ha perso la vita il caporal maggiore Luigi Pascazio, 25 anni di Bitetto in provincia di Bari. Un ordigno posto sul ciglio della strada tra Herat e Bala Murghab è esploso al passaggio del blindato Lince e altri due militari sono rimasti feriti. Le vittime erano due alpini: appartenevano al 32mo reggimento Genio della brigata Taurinense.
[17-05-2010]
Nessun commento alla notizia



