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Manolete

di Menno Meyjes. Con Adrien Brody, Penelope Cruz

di Flavia D'Angelo

Miguel Rodriguez, detto Manolete, è stato uno dei toreri più famosi di Spagna. Iniziò la carriera durante gli Anni Quaranta, conquistando rapidamente il favore del pubblico. In pochi anni, divenne il simbolo di un paese fortemente arretrato, schiacciato sotto una dittatura ma orgogliosamente attaccato alle sue tradizioni. Quando il torero si legò sentimentalmente alla cantante e attrice Lupe Sino, l’opinione pubblica e il regime disapprovarono fortemente l’unione.

Adrian Brody e Penelope Cruz interpretano la leggendaria coppia di amanti in un film scritto e diretto da Menno Meyjes. Fin dai titoli di testa - in cui i nomi degli interpreti scorrono sulle immagini di repertorio - è chiara la scelta dell’autore di puntare tutto sull’identificazione, soprattutto iconografica, tra attori e personaggi. Ma l’opera non è un biopic tradizionale: Meyjes sceglie infatti di incentrare il film sulla relazione tra Lupe e Manolete, facendone la chiave di lettura della breve ma intensa vita del giovane torero.

I protagonisti arricchiscono il film di due ottime interpretazioni: Brody può vantare una somiglianza fisica impressionante con il vero Manolete, ma accompagna a questo un’espressività dello sguardo e dei movimenti che dimostra quanto non si accontenti di interpretare un ruolo a metà. Forse più difficile il ruolo della Cruz, personaggio ambiguo per gran parte del film ma reso senza eccessivi manierismi. Purtroppo l’impegno degli attori nell’incarnare in modo credibile due figure tanto note si perde in un soggetto che vira desolatamente verso il melò.

Nella prima parte del film Meyjes dimostra di saper dosare il carico emotivo delle singole sequenze e l’alternanza dei piani temporali è efficace nel lasciare nell’ambiguità la relazione tra il torero e la cantante. Tuttavia è netta la differenza con la seconda parte, nella quale assistiamo a una velocissima caduta verso la tragedia – quasi un lunghissimo finale - accompagnata da una carrellata di luoghi comuni che non possono essere riscattati dal fatto di essere girati abilmente. Purtroppo il film – come il suo protagonista – gioca al limite dell’eccesso, senza sapersi fermare al momento opportuno.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Meyjes - Brody - Cruz
 

[13-05-2010]

 
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