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Christine Cristina

di Stefania Sandrelli. Con Amanda Sandrelli, Alessio Boni

di Clelia Verde

E’ la vera storia di Christine de Pizan, letterata di origini italiane, che visse in Francia tra il 1380 e il 1430. Cresciuta alla corte di Carlo V, rimane vedova con due figli durante le lotte tra le famiglie degli Armagnacchi e dei Borgognoni. Riesce a sopravvivere grazie al suo talento poetico ed agli amici che l’aiuteranno: la lavandaia Therese, suo marito Charleton ed il teologo Gerson.

E’ ambizioso l’esordio nel lungometraggio di Stefania Sandrelli che, in coppia con il compagno Giovanni Soldati, e con la figlia Amanda nel ruolo della protagonista, presenta un film biografico di ambientazione medievale girato negli incantevoli borghi della Tuscia.

Due i momenti particolarmente felici nella regia. Il primo è quello in cui Charleton, un cantastorie che celebra gli umili interpretato da Alessandro Haber, ormai condannato a morte viene portato via mentre declama i suoi versi. Il secondo quello in cui un elegante Sartorius, un magnifico Roberto Herlitzka, riconosce il valore artistico di Cristina senza però trovare il coraggio di sfidare il potere precostituito. In entrambe le scelte v’è il giusto equilibrio di un momento commovente che non diventa banale e stereotipato. La trama è però inconsistente e la sensazione che qualcosa stia per accadere non trova conferma fino alla fine.

Per tutta la durata della pellicola, infatti, la storia stenta a svilupparsi e si dipana faticosamente fino al piatto finale. L’unico elemento ben sviluppato, non senza una certa grazia, è il casto amore tra Cristina ed il teologo Gerson. Diversi gli elementi stonati nella pellicola. Il rapporto di Cristina coi figli è stucchevole, i versi non eccellono né per originalità né per spessore poetico, il senso di rivalsa femminile sembra sempre ostentato ma senza presupposti concreti. Nemmeno il brano Come Again interpretato da Sting riesce a rendere memorabile questa prima performance della Sandrelli, che rimane tuttavia un’opera coraggiosa quanto meno da un punto di vista commerciale.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - sandrelli
 

[13-05-2010]

 
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