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Stefano Gugliotta scarcerato

indagato un agente per lesioni volontarie

Il Giudice per l'udienza preliminare Aldo Morgigni ha disposto la scarcerazione di Stefano Gugliotta, il ragazzo arrestato la notte della partita Roma - Inter dopo essere stato malmenato dagli agenti di Polizia. La procura di Roma ha indagato un agente per lesioni volontarie. Il poliziotto, nella mobile da 15 anni, è accusato di aver sferrato un pugno al ragazzo.

GLI ELEMENTI DI ACCUSA - La decisione di iscrivere nel registro degli indagati il poliziotto è stata presa al termine della riunione del procuratore aggiunto Pietro Saviotti e del pubblico ministero Francesco Polino al quale è affidata l'inchiesta. Nel pomeriggio di martedì il magistrato aveva interrogato a lungo l'agente e aveva ad un certo punto interrotto la sua audizione essendo emersi elementi che poi una volta valutati sono sfociati nella decisione presa oggi. Al poliziotto si contesta d'aver colpito Gugliotta che ora viene considerato, come è scritto nella richiesta di scarcerazione presentata al gip Aldo Morgigni, vittima di un atto arbitrario. Il parere mandato dalla Procura al giudice è stato anche trasmesso al ministero dell'Interno e sarà utile per dare una risposta alle interrogazioni parlamentari che sono state presentate sulla vicenda. L’audizione del pubblico ufficiale è stato interrotto dal pm Polino perché per andare avanti si era resa necessaria la presenza di un avvocato. Al vaglio degli inquirenti c’è anche la posizione di un secondo agente. Ma per ora si è proceduto solo nei confronti di chi ha colpito, senza averne motivo, Gugliotta.

LA VICENDA APPRODA ALLA CAMERA - Durante il question time in Aula, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo ad una interrogazione del Pd sul caso Gugliotta, ha detto: "Qualora venissero accertate, al termine delle indagini, responsabilità penali nei confronti di uno o più appartenenti alle forze dell'ordine, il ministero dell'Interno si costituirà parte civile".

LA QUESTURA - Il ministro ha anche riportato la "ricostruzione dei fatti della Questura" dalla quale, "emerge che al termine di Inter-Roma un folto gruppo di tifosi romanisti all'uscita dallo stadio ha dato luogo a disordini, attaccando ripetutamente le forze dell'ordine con lancio di oggetti contundenti, pietre, bottiglie di vetro e razzi illuminanti. In una delle fasi dei disordini in via del Pinturicchio, dove poco prima si erano radunati altri tifosi, venivano individuati due giovani che si stavano allontanando senza casco a bordo di un motorino. All'intimazione dell'alt il giovane alla guida del motorino non si fermava, dicendo che non c'entrava nulla e cercando di spingere l'operatore". "Uno dei due giovani - ha proseguito Vito - veniva identificato nella persona di Stefano Gugliotta, nei cui confronti risultano denunce e segnalazioni per rapina, lesioni personali e guida in stato di alterazione psicofisica per sostanze stupefacenti. Il ragazzo veniva accompagnato al posto di Polizia presso lo stadio Olimpico, dove veniva visitato da un medico del 118. Al termine degli accertamenti di rito e delle cure mediche, il giovane veniva accompagnato presso il carcere di Regina Coeli". "Secondo le informazioni fornite dal Procuratore della Repubblica di Roma e al ministero della Giustizia- ha concluso Vito- risulta che all'esito dei primi accertamenti, l'ufficio requirente ha prospettato nella competente sede giudiziaria che si versi nell'ipotesi di reazione ad atto arbitrario del pubblico ufficiale con conseguente iscrizione del reato di lesione ai danni del Gugliotta e richiesta di scarcerazione del medesimo. Lo stesso procuratore ha inoltre precisato che le indagini proseguono per la più precisa ricostruzione dei fatti e l'accertamento delle responsabilità".

SCIOPERO FAME - Il padre di Stefano Gugliotta ha annunciato che il figlio sarebbe pronto a iniziare lo sciopero della fame. "Non ce la faccio più. Da oggi non voglio più mangiare né bere"  avrebbe detto questa mattina a suo padre "Siamo arrabbiati. Come fanno a difendere delle persone accusando mio figlio?".

 
 

[12-05-2010]

 
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