Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Roma, avanti a fatica

I giallorossi creano, sprecano, vanno sotto e infine ribaltano la sfida col Cagliari: finisce 2-1. Doppietta del capitano.

 Per far capire all’estero il concetto di “partita di fine stagione” nel campionato italiano, forse andrebbero proiettate le immagini di Roma-Cagliari. Ovvero, le immagini di una partita in cui una squadra spende le residue energie che ha in corpo, e l’altra sembra passeggiare per il campo in versione pre-balneare. Salvo poi scoprire che i nervi giocano brutti scherzi, e che alla prima squadra, per lunghi tratti e complice una maledizione, sembrano non bastare la differenza di potenziale tecnico, di motivazione e di supporto del pubblico. E c’è bisogno di un’overdose di ansia e di nervi per vincere. Solo così la Roma è riuscita ad avere la meglio sul Cagliari.

Per l’occasione, Ranieri rispolvera lo sfortunato To-To, supportato da un rombo di centrocampo con Menez vertice alto. In difesa, a destra Motta viene preferito a Burdisso, che resta nel suo ruolo di centrale. Lo stadio è tutto per Francesco Totti, grazie alla campagna lanciata dai tifosi a sostegno del capitano. E lui cerca di ricambiare subito, con un bel destro dal limite che si infrange sul palo. Sono i presagi di quello che a tratti sembrerà essere un sortilegio prodotto a difesa della porta isolana. Nel primo tempo, nonostante i ritmi bassi, è un canto per voce sola da parte dei giallorossi, con De Rossi a proprio agio nella posizione di mezzo interno sinistro e Menez suggeritore principe. E le occasioni fioccano, mentre le notizie buone, da San Siro, durano pochi minuti. Toni ci prova al 10’ in piena area, ma in precario equilibrio non riesce a imporre potenza. Al 21’ lo scambio fra Totti e Menez si conclude con il tiro di quest’ultimo parato da Marchetti. L’occasione più grande, però, il francese ce l’ha nel finale di primo tempo, quando può liberare il destro a botta sicura dall’altezza del dischetto ma spedisce fuori. Nemmeno Totti riesce a bucare Marchetti quando, servito in area dal francese, viene chiuso da Canini. A legittimare la fiera dei cattivi presagi ci pensa anche Marco Motta il quale, nonostante la sua poca confidenza col gol, centra il palo con un destro micidiale dalla distanza. Non rientra nel novero dei gol annullati, infine, il colpo di testa vincente di Perrotta all’ultimo minuto, in chiarissimo fuorigioco. Si va negli spogliatoi con l’impressione di una Roma arrembante e di un Cagliari arrendevole (per usare un eufemismo).

La ripresa si apre con l’ex Cristiano Lupatelli fra i pali rossoblu al posto di Marchetti. Dopo qualche minuto, Melis toglie Cossu per fare spazio a Lazzari. L’inizio di secondo tempo vede una Roma assai ingessata, tanto da costringere Ranieri a sostituire Toni con Taddei, per avere maggiore dinamismo. La più grande occasione la provoca il sinistro di Riise che, deviato fortuitamente da Totti, centra il terzo legno della giornata. E’ invece il Cagliari a trovare spazi in contropiede e a sfiorare il gol in almeno due circostanze: prima Jeda e poi Matri si trovano, a distanza di pochi minuti, a tu per tu con Julio Sergio, e se sul centravanti è bravo il portierino giallorosso a respingere, la conclusione del fantasista, che termina a lato dal limite dell’area piccola e in perfetta solitudine, la dice lunga sull’impatto del Cagliari con questa partita. Cagliari che, invece, trova il vantaggio nella situazione più difficile, ovvero su un calcio di punizione dai 25 metri di Lazzari, che di sinistro piazza il pallone all’angolino. Sembra essere l’azione che scrive la parola fine sul campionato.

E l’impressione prosegue nonostante Ranieri giochi il tutto per tutto, con Cerci al posto dell’infortunato Motta, e nonostante il gol del vantaggio sembri scuotere la Roma e “paralizzare” definitivamente il Cagliari. Prosegue perché prima De Rossi e poi Totti hanno due occasioni enormi per pareggiare e falliscono il colpo come dei pivellini. E’ il minuto 34 quello che sfata il tabù della porta cagliaritana. A pensarci, è proprio Francesco Totti con un bel diagonale che infila Lupatelli. Menez, migliore in campo assieme al capitano, lascia la gara per Julio Baptista (scelta discutibile) ma, a questo punto, il raddoppio è nell’aria, e arriva al 38’: Biondini ferma con un braccio un cross di Riise, e di nuovo Totti trasforma l’inevitabile rigore. Sul 2-1, si capisce molto bene che il Cagliari non ha alcuna voglia di riprendere la gara.
Pizarro, a fine gara, inquadra la probabilità che la Roma possa concludere i prossimi 90 minuti in testa al campionato come “miracolo”. E ha ragione, come non è privo di fondamento dire che a volte i miracoli accadono.

I giallorossi hanno quasi finito la benzina (la loro stagione è iniziata a luglio), ma a questo punto non resta che sperare che ne resti abbastanza per affrontare la trasferta di Verona. La vittoria autorizzerebbe la Roma a dire, senza possibilità di smentita, di avercela messa tutta, al termine di una stagione incredibile. Ogni altro discorso tecnico o tattico, a questo punto, è superfluo.

Simone Luciani

Roma-Cagliari 2-1

ROMA: Julio Sergio; Motta (dal 32' s.t. Cerci), Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro, Perrotta; Menez (dal 34' s.t. Baptista); Toni (dal 14' s.t. Taddei), Totti. (Lobont, Mexes, Tonetto, Brighi). All. Ranieri.
CAGLIARI: Marchetti (dal 1' s.t. Lupatelli); Dessena, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu (dal 8' s.t. Lazzari); Matri, Jeda (dal 17' s.t. Nenè). (Ariaudo, Marzoratti, Larrivey, Ragatzu). All. Melis.
ARBITRO: Bergonzi di Genova
MARCATORI: al 28' s.t. Lazzari (C), al 34' s.t. e al 38' s.t. (rig.) Totti
NOTE: pomeriggio primaverile, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Pizarro, Nainggolan, Nenè, Riise, Matri.

[09-05-2010]

 
Lascia il tuo commento