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Regione Lazio, prime grane per la Polverini

il 12 maggio si nomina il presidente del Consiglio regionale

Mentre si avvicina la data del 12 maggio, giorno in cui è previsto il primo consiglio regionale, si fanno sempre più complicati i rapporti all’interno della maggioranza guidata da Renata Polverini.

Ieri non è arrivata, come sperato, la decisione del Tar del Lazio in merito ai ricorsi con i quali si chiede di annullare i provvedimenti che hanno portato da 70 a 73 il numero dei consiglieri. Tutto rinviato al 10 giugno, il che significa che a questo punto bisognerà affrettarsi a risolvere il problema della mancata rappresentanza all’interno della giunta di esponenti udc. “Le trattative non si sono mai interrotte, in giunta ci sono due posti”, ha ricordato ieri la Polverini che non si è sbilanciata sul fatto che debbano essere necessariamente due donne, “saranno due persone” ha detto.

Sale l’attenzione per l’appuntamento del 12 alla Pisana quando bisognerà scegliere il presidente del Consiglio con il rischio che i voti dei tre consiglieri dell’Udc, la cui posizione è al vaglio del tribunale amministrativo, siano decisivi. Se si dovesse eleggere questa figura proprio con il loro voto, nel caso in cui il Tar dovesse poi abbassare il numero di consiglieri a 70, quello stesso voto rischierebbe di essere annullato.

Di avvio faticoso di legislatura parla il capogruppo Pd Esterino Montino, osservazione che sembra essere confermata dal fatto che ieri una riunione di giunta prevista per il tardo pomeriggio sarebbe saltata all’ultimo momento per motivi personali della presidente. Secondo indiscrezioni a pesare sul rinvio invece sarebbero le richieste fatte dalla presidente Polverini, già in occasione della prima riunione di giunta, affinché si riducano all’osso le spese. A partire dai tagli alla presidenza stessa per continuare con gli assessorati cui la polverini chiede il massimo rigore e sobrietà nell’utilizzo di risorse.

[07-05-2010]

 
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