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Veglia di protesata al Teatro dell'Opera

contro decreto Bondi che vuole riformare il settore

Nabucco, Madama Butterfly , Don Chisciotte, la programmazione, a ingresso rigorosamente libero, è l'occasione per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su un decreto del Governo che, dicono, sta uccidendo la Cultura. La 'protesta-spettacolo', è andata in scena ieri sera e ha fatto il tutto esaurito.

A creare il malcontento il decreto legge di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche che, secondo i lavoratori, mette in ginocchio un settore già provato dai tagli al Fondo Unico per lo spettacolo.

Il decreto Bondi vorrebbe riformare il settore trasferendo il controllo delle fondazioni alle banche, introducendo anche il criterio della premialità, i sindacati parlano di effetti distruttivi; arriva a stretto giro di posta la presa di posizione del sottosegretario al ministero per i Beni culturali, Francesco Giro, secondo il quale un teatro oberato da svariati milioni di euro di debiti non si può permettere 631 lavoratori dipendenti e i 400 circa tra consulenti,contratti a progetto e a tempo determinato; i lavoratori ribattono che i dipendenti sono 100 in meno di quanto prevede la pianta organica, cioè 530, e garantiscono la messa in scena di ben 240 spettacoli l’anno.

Video da affaritaliani.it

[06-05-2010]

 
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