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Notte folle a Manhattan

di Shawn Levy. Con Steve Carell, Tina Fey

di Flavia D'Angela

Phil e Claire Foster sono una normale coppia di quarantenni americani: casa nel New Jersey, lavoro full time e due bambini piccoli. Le loro giornate iniziano all’alba e finiscono la sera sul divano, troppo stanchi per uscire o dedicarsi a qualsiasi altra attività. Per spezzare la routine quotidiana Phil decide di portare la moglie a cena in un nuovo locale di Manhattan dove, per avere un tavolo, i Foster saranno costretti a “rubare” la prenotazione di una coppia che non si è presentata. Ma fingersi i Tripplehorn sarà più rischioso di quanto immaginato …

Shawn Levy applica la formula basata su imprevisti e fraintendimenti a catena, già sperimentata nei due fortunati capitoli de UNA NOTTE AL MUSEO, a un format pensato per una fascia d’età più adulta. Steve Carrell e Tina Fey, popolarissimi negli Stati Uniti per la loro attività televisiva - la Fey è una star del Saturday Night Live – mettono il loro senso del ritmo al servizio di un prodotto banale ma con qualche buona trovata. Ben accolto al box office in patria, ma con risultati inferiori alle aspettative, il film stenta a differenziarsi dalla moltitudine di commedie americane che giungono ogni anno in Italia.

Parte del divertimento consiste nel riconoscere volti noti del cinema e della televisione americana in parti secondarie. Mark Wahlberg e James Ruffalo giocano a fare i caratteristi, ironizzando sui ruoli che lo star system spesso assegna loro. Il primo interpreta il palestrato ed esibizionista Holbrooke Grant, esperto di sicurezza ed ex cliente della protagonista Claire Foster. James Ruffalo è lo scombinato e tatuato Taste, che con le sue azioni avventate ha involontariamente coinvolto i Foster nella loro folle notte a Manhattan. Per il resto, non mancano inseguimenti in macchina e sui tetti e quel pizzico di sottotrama seria - la crisi di coppia dei Foster - tradizionale del genere.

Prodotto pensato per l’intrattenimento puro in cui la differenza la fanno Carrell e la Fey, coppia di attori affiatata che porta avanti il film in tutti i momenti in cui affiora prepotentemente il già visto. Levy riduce al minimo, senza però evitarli, i difetti della commedia americana d’intrattenimento e incastra con mestiere le implausibili coincidenze che complicano la notte dei Foster, senza abusare dello scenario notturno di Manhattan. Sicuramente non è un film originale, ma è ha l’apprezzabile merito di non pretendere neppure di esserlo.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[06-05-2010]

 
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