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Roma, niente coppa

Giallorossi sconfitti 1-0 dall'Inter. Partita brutta e nervosa, follia finale di Totti su Balotelli

Una delle più brutte partite dell’anno. Questa la versione della Roma andata in scena in finale di Coppa Italia. Versione ben lontana da quella che sarebbe stata necessaria per affrontare un’Inter anch’essa in tono assai minore, ma pur sempre l’Inter. Che poi, alla fine, ha l’alibi di aver vinto. Stavolta le mosse di Ranieri a gara in corso non incidono. E, a suggello di una pessima prestazione, uno scivolone finale di Francesco Totti da dimenticare presto. Rimandato l’appuntamento con la stella d’argento.

Inizialmente il capitano va in panchina, in favore di Luca Toni. Ranieri sceglie il 4-2-3-1 più coperto, con Burdisso spostato nella casella lasciata vuota da Cassetti, Mexes accanto a Juan e Taddei a destra sulla trequarti. Nell’Inter gioca Materazzi. Nell’Olimpico per la quasi totalità giallorosso risuonano, per errore, le prime note dell’inno romanista. Sembra un buon presagio, ma non lo è, anche se il primo colpo è per Mourinho, che perde Sneijder dopo appena un minuto: al suo posto un fischiatissimo Balotelli. Prima che la Roma possa prendere una leggera supremazia territoriale, Maicon impegna severamente Julio Sergio in angolo. Annullato anche un gol a Milito per fuorigioco. La più grande occasione giallorossa di una partita da sbadigli è invece per Luca Toni che, anticipato da Julio Cesar, non riesce a coronare una bella azione Vucinic-Taddei. La manovra della Roma è piuttosto lenta e poco efficace sulle fasce, mentre l’Inter riparte bene in contropiede. Non sembra la serata di Mourinho, quando alla mezz’ora deve sostituire anche Cordoba, anch’egli per infortunio, con Samuel, che si era a lungo scaldato ma, nelle intenzioni del tecnico, per prendere il posto dell’ammonito Materazzi. Tutto ciò al 38’.

Il vantaggio nerazzurro è di appena un minuto dopo: il centrocampo giallorosso perde una palla banale, ed è il la per il contropiede di Milito. Il quale, inspiegabilmente marcato a distanza da tutta la difesa della Roma, conclude la cavalcata con un destro sotto al sette. Intanto, il nervosismo cresce: Mexes colpisce Materazzi dopo una palese simulazione di quest’ultimo, Burdisso rischia il rosso su Balotelli, Chivu prende il giallo per proteste e Oriali viene cacciato dalla panchina. Prima della fine del tempo, Toni va a terra dopo una trattenuta di Samuel in area, ma Rizzoli elabora una punizione per l’Inter.

Nel secondo tempo, Ranieri prova a rivoluzionare la squadra con Motta al posto del nervosissimo Burdisso e Totti al posto di Pizarro. Perrotta fa il mediano con De Rossi. I risultati, sul piano del gioco, sono tutt’altro che lusinghieri: il possesso palla è quasi sempre dell’Inter, e in più la Roma spreca le poche, grandi occasioni che ha. Ci pensa Juan, infatti, a spedire alto un pallone da distanza ravvicinata e con Julio Cesar a terra. L’allenatore giallorosso si gioca il tutto per tutto con Menez per Toni, ma non sarà la serata del francese. La manovra della Roma è assai involuta e lenta, il movimento senza palla è il grande assente e gli spunti personali si perdono fra le maglie dell’Inter. La quale trova con una grandiosa azione di Eto’o l’occasione per il raddoppio, ma il recupero di Juan nell’area piccola è da campione. Nella fatica, la Roma trova una caduta in area di Menez su contatto con Chivu, mentre Vucinic, a tu per tu con Julio Cesar, mette a lato la palla dei supplementari. All’87’ saltano i nervi di Francesco Totti, che insegue Balotelli per diversi metri e lo stende con un calcione plateale. Inevitabile il rosso, che lascia in dieci una Roma non brillante, poco feconda ma comunque in svantaggio di un solo gol. Rissone finale fra Perrotta, Taddei e il neo entrato Muntari, e invasione dopo la gara di un tifoso bloccato a pochi centimetri dall’irreparabile.

Dunque, una sfida indegna delle due squadre più forti d’Italia porta la Coppa Italia a casa dell’Inter, che, come detto, ha l’alibi non da poco di aver vinto. La Roma, invece, non ha trovato il bandolo della matassa tattica per imporre gioco e ritmo. Toni non è quello appena arrivato nella capitale, e Totti rende di più quando viene schierato dall’inizio. Ingiustificabile il nervosismo, culminato con il gesto incredibile del capitano, che in campo ha avuto l’effetto di eliminare le residue speranze giallorosse di rimonta, e fuori avrà modo di scatenare la consueta pletora di sociologi del banale. Stavolta, hanno poco fondamento le proteste dei capitolini verso l’arbitro. In ogni caso, onore all’Inter, che bene inaugura la scalata alla tripletta.

Simone Luciani

Inter-Roma 1-0 

INTER: Julio Cesar; Maicon, Cordoba (39' pt Samuel 7), Materazzi, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder s(6' pt Balotelli, 48' st Muntari); Milito, Eto'o.
In panchina: Toldo, Stankovic, Mariga, Pandev.
Allenatore: Mourinho.
ROMA: Julio Sergio; Burdisso (1' st Motta), Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro (1' st Totti); Taddei, Perrotta, Vucinic; Toni (18' st Menez).
In panchina: Lobont, Julio Baptista, Tonetto, Brighi.
Allenatore: Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
RETE: 40' pt Milito
NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori: 60.000 circa. Angoli:4-4. Al 45' pt espulso il dirigente dell'Inter, Oriali, al 43' st espulso Totti per fallo violento.
Ammoniti: Burdisso, Materazzi, Perrotta, Mexes, Samuel, Totti, Balotelli.

[06-05-2010]

 
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