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San Giovanni, 700mila in piazza

ventesimo Concertone del Primo Maggio

Settecentomila persone a piazza San Giovanni per il concerto del Primo Maggio. "Lavoro, legalità e solidarietà" è lo slogan di quest'anno, oltre ai vari messaggi lanciati nel corso dell'evento contro omofobia e razzismo, anche in virtù delle celebrazioni dei sindacati a Rosarno. Una lunga maratona contraddistinta dall'alternarsi di diversi generi musicali, non sempre ben assortiti o adatti al tipo di manifestazione. Acustica per lunghi tratti insufficiente, rispetto ad un palco curato sin nei minimi dettagli.  

Il Concertone, giunto alla ventesima edizione, è iniziato poco dopo le 15 con le esibizioni di 3 band emergenti presentate dall'eclettico Paolo Belli: fra queste spicca il duo rock dei Bud Spencer Blues Explosion. Si prosegue con l'entrata in scena della prima donna a presentare il Concerto, Sabrina Impacciatore che, al di là della spigliatezza, appare spesso inadeguata. 

La prima artista conosciuta al grande pubblico è Nilla Zilli, resa celebre dalla canzone "50 mila" che ha fatto da colonna sonora all'ultimo film di Ozpetek. E' poi la volta della "A.S. Roma Artisti", una band di attori prestati alla musica, fra cui Marco Conidi, Elio Germano e tre volti della serie tv "Romanzo criminale", che ha recitato un repertorio in romanesco. Indossano come sempre maschere a forma di teschio I tre allegri ragazzi morti, band di Pordenone che sin dalla nascita ha deciso di evitare l'esposizione mediatica, attiva sin dal 1994. 

A scaldare la piazza ci pensa il travolgente Simone Cristicchi: non sarà un gran paroliere, i suoi testi appaiono spesso forzatamente impegnati, ma le melodie sono coinvolgenti. Immancabile "Bella Ciao" al concerto del Primo Maggio, cantata da Cristicchi assieme al Coro dei Minatori di Santa Fiora, per concludere l'esibizione con la canzone portata all'ultimo Festival di Sanremo. 

Si prosegue fra alti e bassi con altri artisti. Arriva il momento di Samuele Bersani che ripropone "Chicco e Spillo" e  "Giudizi universali": non chiede plausi al pubblico, non pretende danze sfrenate, ma la piazza lo segue, cantando all'unisono le sue canzoni più conosciute. A San Giovanni risuona poi l'intramontabile Edoardo Bennato.

Dopo la pausa si riprende con i nomi più attesi: l'ospite straniero Paolo Nutini, Carmen Consoli di cui si comprendono con difficoltà le parole dei testi, a causa del volume molto basso o più probabilmente per qualche cassa non funzionante. Quindi il momento più atteso, l'esibizione di Vinicio Capossela: "Il ballo di San Vito" risveglia la piazza dal torpore serale. Seguono i Baustelle, con il loro inconfondibile stile che li rende sin troppo riconoscibili, il coinvolgente Roy Paci ed Enrico Capuano. Una serata non indimenticabile ma si sa che lo spirito del Primo Maggio si lascia ben poco influenzare dalle qualità delle performances.

S.C.

[02-05-2010]

 
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