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Vendicami

di Johnny To. Con Johnny Hallyday, Sylvie Testud

di Flavia D'Angelo

Un padre arriva a Hong Kong per vendicare il massacro della famiglia della figlia. Ufficialmente è un cuoco francese, vent’anni prima era un killer professionista. All’oscuro dei moventi e del mandante della strage, assume tre killer locali per aiutarlo nella ricerca e nell’eliminazione dei colpevoli.

In concorso alla 62° Edizione del Festival di Cannes e vincitore del Leone Nero di Courmayeur,il film segna il ritorno al noir del regista culto Johnnie To. Già abituato a dirigere star orientali, il cineasta di Hong Kong può questa volta contare su un protagonista d’eccezione come Johnny Hallyday: il divo francese, il cui ruolo era stato inizialmente offerto e rifiutato da Alan Delon, presta una maschera eccezionale al protagonista.

Purtroppo il film fallisce proprio nel suo elemento più curioso, ossia la fusione tra il noir puro e il genere d’azione. Nonostante alcune trovate visive degne di To, il film non convince proprio nel ritmo della regia. La tensione della narrazione a tratti si perde, per risollevarsi un attimo prima delle notevoli scene d’azione. I momenti di raccordo rallentano il ritmo, mancando di quell’estetica che tanto appaga gli amanti di questo cinema. Nonostante il film possa contare su un protagonista originale e d’impatto, anche visivo, la riflessione sul tema del valore della vendetta si perde in una trovata interessante, ma non adeguatamente sviluppata.

Tutta affidata all’interpretazione degli attori - si fa notare su tutti Anthony Wong – l’opera manca di dialoghi all’altezza dell’originalità di alcuni snodi della trama, finendo per lasciare sullo sfondo molto del film che avremmo voluto vedere. Il risultato è una pellicola buona ma sbilanciata, la cui parte più avvincente è, paradossalmente, quella più prevedibile. L’epica visiva di To ci regala però momenti di ottimo cinema, al di là di ogni definizione, e fusione, di generi.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[29-04-2010]

 
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