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Usura: aumentano le richieste di aiuto

Tano Grasso ''a Palermo il racket a Roma c'č l'usura''

Salgono e preoccupano le chiamate riovolte al numero verde anti-usura della provincia di roma. Il bilancio 2009 rappresenta la crescita di un fenomeno allo stesso tempo sociale e criminale che sta mutando rapidamente. Gli effetti della crisi econimica sui posti di lavoro e gli alti tassi bancari del credito al consumo stanno spingendo sempre più i privati a ricorrere all’indebitamento.

È un servizio gratuito di sostegno, soprattutto psicologico, quello fornito dall’associazione codici. A chiedere aiuto, sempre più spesso sono donne e giovani, tavolta strozzati da usurai fai da te.

Nuovo è anche il quadro criminale che emerge dai contatti. Se è in calo l’incidenza di alcuni clan storici, come i casalesi o gli eredi della banda della magliana, salgono invece n’drangheta e camorra. Dal punto di vista territoriale, si muove l’asse criminale dalla città e il litorale alla provincia e ai castelli romani.

I DATI - Tra il 2006 e il 2009 il numero di chi si rivolge agli sportelli antiusura a Roma è aumentato del 115,5% (da 365 a 772 casi), a fronte di un numero di volontari che è passato da 36 a 55 persone. Dei 772 casi, il 10% è sfociato in una denuncia. Sono alcuni dei dati forniti oggi in Campidoglio nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il  Tano Grasso, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano. Ai cinque sportelli attivi nella Capitale che sono gestiti da Agisa onlus a Cinecittà, Ostia, Centocelle, Quartaccio e Centro storico, se ne sono aggiunti altri due negli ultimi sei mesi e la previsione per il 2010 è che si arrivi a circa 900 segnalazioni. "Come a Palermo è diffuso il racket - ha detto Grasso - a Roma c'è l'usura. Rispetto al tradizionale 'cravattarò si sta aggiungendo una connotazione mafiosa. Se l'usura è messa in atto dalla mafia è grave perchè l'obiettivo non è più solo quello di 'strozzarè le aziende, ma di impadronirsene, come si comincia a vedere a Ostia, ad esempio, e nel sud della regione. Si tratta dunque di una forma di controllo del territorio. L'obiettivo delle organizzazioni criminali è quello di impadronirsi di un'azienda in crisi ma pulita per riciclare denaro sporco". Mantovano ha sottolineato che "Il Parlamento sta lavorando per modificare l'attuale legge, portando le sospensioni di esecuzione per chi denuncia usura da 300 giorni a due anni". Per Alemanno "spesso l'usura, è un sistema per atterrare su un territorio da parte di organizzazioni malavitose. Gli sportelli sono una vera e propria rete protettiva contro questo fenomeno devastante e pericoloso". All'iniziativa erano presenti anche il presidente di Agisa onlus Francesco Lucchino, l'assessore capitolino al Commercio Davide Bordoni e il presidente della Comunità ebraica Riccardo Pacifici

 
TAG: usura
 

[29-04-2010]

 
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