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Polverini: primo giorno alla Pisana

i dissidenti del Pdl contestano la giunta

In attesa della prima seduta del consiglio regionale, convocata per il 10 maggio, Renata Polverini questa mattina ha visitato la sede della Pisana. Una visita di cortesia negli uffici per incontrare per la prima volta impiegati e funzionari regionali.

A fare da cicerone alla Polverini il presidente del consiglio regionale uscente Bruno Astorre che ha spiegato che a convocare il consiglio ci penserà Claudio Fazzone, il consigliere anziano più votato. La tranquillità di questa piovosa mattinata di fine aprile viene turbata dalle polemiche sulle questioni elettorali, mai sopite per la verità, e rinfocolate dopo la formazione della giunta. Ieri ci aveva pensato Donato Robilotta a tuonare contro; oggi Fabio Desideri torna alla carica ricordando che il ricorso presentato al tar sta facendo il suo corso e, anche se la prospettiva è quella di un nuovo rigetto, ne sono pronti altri due: uno al consiglio di stato, e un altro, l'ultimo, alla corte europea.

Il fronte dei delusi, insomma, non ci sta: per il momento non sono state annunciate manifestazioni clamorose ma fuori dalla Pisana, e precisamente nelle sedi del Pdl, la tensione sale ogni giorno di più: con la lite Fini - Berlusconi sempre viva, c'è da credere che presto a via dell'Umiltà ci sarà un vero e proprio regolamento di conti.

I DISSIDENTI DEL PDL - Secondo alcuni esponenti romani del Pdl la Polverini non avrebbe seguito le indicazioni di Berlusconi (che chiedeva nomine tra gli esclusi dal caos liste) nella formazione della nuova giunta, lasciando fuori nomi "importanti" come Maselli, Celori, Gramazio, Robilotta, Luzzi, Saraceni, Palombi.

Uno "stato di apatia e grave insufficienza politico-organizzativa" nel Pdl a livello romano e un nuovo congresso per "riportare la democrazia nel partito".  Denuncia e richiesta sono dei consiglieri comunali del Pdl del
"Laboratorio per Roma" (composto dai consiglieri Fernando Aiuti, Roberto Angelini, Antonello Aurigemma, Luigi Fioretti, Giovanni Quarzo, Ludovico Todini e Alessandro Vannini)

"Non si tratta della costituzione di un nuovo gruppo ma vogliamo essere di stimolo nei confronti del Pdl romano di cui denunciamo l'apatia", ha detto Aurigemma."Invitiamo il coordinatore romano Gianni Sammarco a venire in un'assemblea pubblica per capire cosa pensa lui di metropolitane, housing sociale e di temi simili", ha sottolineato Giovanni Quarzo. Per Roberto Angelini il Pdl "deve avere un confronto forte basato sulle idee". Vannini, parlando delle nomine dei giunta regionale, ha detto: "Quali sono stati i criteri che hanno portato a quelle nomine?". Fioretti in merito al Campidoglio ha precisato: "Non vogliamo far ballare il nostro sindaco, non ne abbiamo alcuna intenzione. Non vogliamo 'fare le fratte' al Presidente del gruppo Dario Rossin, ma c'è un problema di merito: non si può arrivare in aula senza discutere". Ha partecipato all'incontro anche il senatore del Pdl Stefano De Lillo. "La mancata presentazione della lista del Pdl in provincia di Roma ha prodotto un danno generazionale per circa 20 consiglieri. È un fatto che non ha precedenti nella storia politica italiana".

VIGNETTA DI FABIO BUFFA 

[27-04-2010]

 
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