Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politikamente
 
» Prima Pagina » Politikamente
 
 

La caduta di Prodi

La crisi del governo Prodi è giunta probabilmente più inaspettata al primo ministro e ai dirigenti collaborazionisti di PRC e PdCI che al mondo politico.

Prodi e gli amici di Marini al senato erano convinti di poter navigare una barca che faceva buchi da tutte le parti… vi ricordate l’ansia per l’elezione alla presidenza del senato, povero Marini? E le innumerevoli “fiducie” che questo governo ha dovuto elargire per poter ancor respirare?

Una sicumera così grande da far sì che il centrosinistra si autoriducesse la debolissima maggioranza di 3 voti all'inizio della legislatura (nomina di Marini a presidente, che non vota, togliendosi un voto, invece di lasciarla al centrodestra che avrebbe perso un voto; elezione di Napolitano, senatore a vita, quindi insostituibile, alla Presidenza della Repubblica) . Ma l'appetito poltroniero dei singoli e dei partiti era tale da fare dimenticare la cosiddetta “governabilità” uno su tutti chiedere a Bertinotti che di fame di poltrone e vanità è tra i più rinomati.). Si dava per certo il passaggio rapido di vari senatori eletti dal centrodestra nelle fila del centrosinistra (Follini e altri dall'UDC,etc): Il risultato è che nessuno ha fatto questo tragitto, mentre Di Gregorio faceva il percorso inverso.

Era chiaro che prima o poi le contraddizioni esistenti legate al quadro numerico del senato si sarebbero espresse, nonostante l’entusiasmo statunitense…

Il governo statunitense ha ripetutamente e sinceramente lodato e beatificato il governo Prodi, in particolare per il ruolo assunto rispetto al Libano.

Se mai un ruolo può essere attribuito alla Chiesa cattolica, certamente (dimentica dei grandi benefici economici ricevuti, vedi scuole e ICI) in conflitto con l'esecutivo rispetto al pur moderatissimo progetto dei DICO (e qui il voto di Andreotti è significativo).

Insomma un governo che sia sulla guerra, non ha tagliato i ponti con il precedente (vedi Libano Afghanistan e Balcani), che su massacri economici (tfr e finanziamento per gli armamenti) e diritti civili (dico, pacs) non ha fatto nulla di diverso era probabile che cadesse…

Ora ahimè però ne fanno un altro... Aiuto!!!

Eugenio Scaramello

[23-02-2007]

 
Lascia il tuo commento