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Il Comune contro l’usura

aperti due nuovi centri a Prati e Boccea

Nel 2009 sono state 810 le persone che si sono rivolte ai centri anti usura aperti dal Comune: di queste persone, 580 hanno fatto ricorso agli sportelli per la prima volta.  Sulla base di questi dati l’Assessorato alle Attività Produttive ha recentemente aperto due nuovi centri a Prati e Boccea, che vanno ad aggiungersi a quelli di Cinecittà, Ostia, Centocelle, Quartaccio e Roma Centro, e ha anche lanciato la campagna di sensibilizzazione "TUTELAti", con la diffusione di depliant informativi e l’affissione di manifesti e locandine.

Dai dati raccolti dai cinque centri antiusura emerge un quadro molto chiaro: si finisce nelle mani degli usurai a causa dell’incapacità di gestire le proprie finanze. A trovarsi in questa situazione sono in percentuali uguali sia uomini che donne.
Le statistiche tracciate dagli uffici antiusura mostrano che tre volte su quattro si tratta di persone che con il proprio stipendio o la propria pensione non riescono ad arrivare alla fine del mese. Sono soprattutto eventi improvvisi (malattie, perdita del lavoro, decurtazioni dello stipendio) a determinare situazioni di difficoltà.
In molti casi, a rivolgersi agli sportelli sono stati genitori separati.

La più alta percentuale di usura è stata registrata a Ostia, dove moltissimi anziani hanno chiesto aiuto ai centri anti-usura: il loro indebitamento era dovuto all’impossibilità di pagare autonomamente le cure mediche.

“Abbiamo voluto potenziare la rete degli sportelli informativi per la prevenzione del sovra-indebitamento” dice Davide Bordoni, assessore alle Attività Produttive. “L'attività svolta dagli sportelli porta nei nostri quartieri veri e propri presidi di legalità gratuiti: chi sta attraversando un momento di crisi finanziaria troverà consigli utili per non esporre i suoi risparmi a rischi pericolosi.” Negli sportelli antiusura, infatti, operano psicologi, avvocati, commercialisti, consulenti ed esperti bancari pronti ad analizzare le situazioni di difficoltà finanziaria, e trovare una soluzione.

Il Comune ha anche avviato un progetto con le scuole, perché come spiega l’assessore Bordini “riteniamo indispensabile promuovere attività didattiche volte a sensibilizzare ed educare le fasce più giovani della popolazione alla cultura dell’uso responsabile del denaro”.
Nell’anno accademico 2009-2010 sono state 25 le scuole coinvolte: a maggio, gli studenti presenteranno in Campidoglio i risultati del loro percorso formativo.


Antonio Scafati

[26-04-2010]

 
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