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Celebrazioni per il 25 aprile

contestata la Polverini, colpito Zingaretti

In occasione del sessantacinquesimo anniversario della liberazione d'Italia dall'occupazione nazifascista questa mattina il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deposto una corona d'alloro all'Altare della Patria. 

"E' una festa di tutti gli italiani -ha detto il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini - Abbiamo il presidente della Repubblica che ce lo ricorda ogni anno e ci guida a mantenere questo paese unito nei ricordi, nella memoria e anche nel futuro. Parteciperò alle ricorrenze organizzate, come ogni anno, a Porta San Paolo dall'Associazione Nazionale Partigiani - ha detto - proprio perché credo che bisogna mantenere vivo il ricordo di chi ha combattuto e ha perso tante persone". 

LA CONTESTAZIONE -  Proprio a Porta San Paolo la governatrice della Regione è stata contestata con fischi e lanci d'oggetti da parte di alcuni partecipanti: "Fascista, vergogna", hanno gridato i contestatori alla Polverini, salita sul palco. Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, intervenuto per difenderla, è stato colpito in pieno volto da un limone e ha pertanto deciso di abbandonare il palco.

LE REAZIONI -  "Ho difeso il diritto di parola di Renata Polverini, nessuno si deve permettere anche solo di teorizzare che qualcuno con un'idee diverse dalla propria non abbia il diritto di parola. La differenza tra il fascismo e democrazia è proprio questa. Era una bella piazza rovinata da un gruppo di mascalzoni", ha affermato Zingaretti. Immediata la solidarietà ai due presidenti da parte dei sindacati e del sindaco Alemanno.

"Solidarietà umana" anche da parte del segretario regionale Idv Stefano Pedica, che però ha aggiunto: "Non posso non ritenere che a livello politico la presenza della presidente alla manifestazione Anpi di stamani era inopportuna: non possiamo dimenticare che Casa Pound e Blocco studentesco, finanziati e benedettì dal sodale della Polverini, Alemanno, hanno attaccato l'Anpi e minacciato di voler sbarazzarsi di chi come me ha sostenuto l'associazione dei partigiani". Il presidente dell'Anpi ed ex partigiano, Massimiliano Rendina ha invece affermato: "La contestazione di oggi è un atto vergognoso, in democrazia bisogna far parlare tutti e tutti si devono confrontare. Certo, siamo contrari alla violenza della destra, che viola le leggi, ricostituendo delle forme fasciste e parafasciste, ma la violenza va condannata da ogni parte venga". 

MANIFESTI DEL DUCE - Sono almeno 4 mila le copie del manifesto raffigurante Benito Mussolini con il braccio destro alzato, sequestrate questa mattina dalla polizia. Alcune di queste sono comparse sulle mura di diverse vie della capitale. Diciassette persone, intente ad attaccare i manifesti, sono state denunciate e deferite all'autorità giudiziaria per apologia del fascismo. Tra loro anche un militante di Forza Nuova.

[25-04-2010]

 
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