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Migliorano le condizioni di Claudia Pandolfi

la polizia sequestra ''le armi'' del fotoreporter

Il fotoreporter Mauro Terranova tornerà libero in giornata. Lo ha deciso il gip Carmine Castaldo al termine dell'udienza di convalida che si è tenuta nel carcere romano di Regina Coeli. Il fotoreporter era finito agli arresti dopo il ferimento, giovedì pomeriggio, dell'attrice Claudia Pandolfi che ora è ricoverata al Policlinico Umberto I con un trauma al torace. Il paparazzo dovrà comunque rispettare l'obbligo di dimora nel comune di residenza, un paese alle porte della capitale.

Resterà invece in ospedale ancora per qualche giorno l'attrice romana rimasta coinvolta nell'incidente, avvenuto in zona Vescovio. Claudia è stata sottoposta ad intervento chirurgico per un trauma toracico e le sue condizioni sono in via di miglioramento ma i medici ancora non si sbilanciano sul giorno delle dimissioni. La protagonista di film e fiction ha infatti riportato alcuni versamenti e la frattura di due costole dopo essere stata trascinata per qualche metro dall'auto del fotografo Mauro Terranova, ora in carcere.

"E' assolutamente eccessiva la misura della custodia cautelare in carcere perchè Terranova ha subito un'aggressione e si è solo difeso". Lo ha dichiarato oggi Vittorio Mennella, l'avvocato del paparazzo arrestato con l'accusa di lesioni e detenzione abusiva di armi. Claudia Pandolfi - ha detto Mennella davanti a Regina Coeli - che chiaramente ci dispiace che si è fatta male, ha avuto però una reazione quantomeno veemente. Voleva indietro le fotografie ed ha introdotto il braccio nell'abitacolo del veicolo ed ha colpito con pugni il Terranova. A quel punto la sua è stata una reazione di fuga e non voleva assolutamente far male a nessuno. Ha solo cercato di evitare ulteriori conseguenze fuggendo con il veicolo".

"E' stato - ha aggiunto l'avvocato Gianluca Benedetti - lo stesso Terranova ad avvertire le forze dell'ordine. Inoltre, l'uso dello spray al peperoncino deve essere analizzato con attenzione. Gran parte della sostanza orticante è tornata indietro sul suo volto e questo gli ha provocato del bruciore, non si è quindi accorto che la Pandolfi era ancora agganciata all'interno dell'abitacolo quando ha ripreso la marcia dell'automezzo".

IL RACCONTO DI CLAUDIA PANDOLFI - "Sapete perché mi ha fatto finire in ospedale? — ha detto l’attrice agli investigatori —. Perché non volevo che scoprisse dove abito. Era tutto il giorno che mi seguiva. Alla fine non ce l’ho fatta più, l’ho affrontato. Gli ho detto: "Allora? Che vogliamo fare? Mettiamoci d’accordo. Fammi due foto, e così la facciamo finita". Dall’Umberto I, dove è ricoverata, Claudia Pandolfi ha ripercorso gli attimi prima dell’aggressione. "Io faccio come mi pare", mi ha detto, e allora l’ho avvertito che avrei chiamato la polizia — ha aggiunto l’attrice —. Ha perso il controllo, mi ha sparato addosso lo spray al peperoncino. Non vedevo niente, avevo la mano incastrata nel finestrino dell’auto. Mi sono appoggiata con l’altra nel tentativo di liberarmi, ma lui è partito. Forse non ho nemmeno urlato. Ricordo solo che mi sembrava di fare surf...".

 
 

[24-04-2010]

 
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