
"Nel Lazio 3 mila persone muoiono d'infarto ogni anno a fronte delle circa 30 mila che muoiono per lo stesso motivo in Italia. Occorre riorganizzare la rete per fronteggiare le emergenze" e per questo "é improcrastinabile l'impegno della Regione".

Lo ha detto Roberto Violini, direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia Interventistica dell'Azienda Sanitaria San Camillo-Forlanini presentando
“Intercardio 2010”, appuntamento romano annuale di cardiologia, dal 21 al 23 aprile presso il Conference Center. "Il 50% dei decessi per infarto miocardico - ha spiegato Violini - avviene ancora fuori dall'ospedale, prima che sia possibile instaurare una terapia vera e propria. E' su questo numero di decessi che la buona sanità ha l'obbligo di agire attraverso l'organizzazione di una rete regionale adeguata a fronteggiare le emergenze; una rete che, lavorando in modo ottimale, può, secondo le previsioni, arrivare a salvare ogni anno almeno 600 vite umane ne

l nostro territorio".
Secondo Violini "se la medicina ha fatto passi da gigante nella cura delle malattie cardiovascolari, la vera sfida in questo campo resta la messa a punto di reti organizzate per fronteggiare l'insorgenza dell'infarto miocardico acuto. Un'urgenza improcrastinabile in campo sanitario a cui la nuova Presidenza della Regione Lazio sarà chiamata a dare risposte concrete. La Presidente Renata Polverini - si è chiesto – avrà la determinazione e la lungimiranza di non schiacciare sul debito i provvedimenti riguardanti la sanità, ma di prendere un impegno di più ampio respiro in questa direzione?". "Mentre in alcune regioni questo sistema funziona perfettamente - ha aggiunto Violini - ci sono regioni come il Lazio dove, pur avendo messo a esso a punto la rete, questa non funziona al massimo delle possibilità: i pazienti sono poco
sensibilizzati a rivolgersi al 118 e arrivano in ospedale con mezzi propri. Inoltre, non tutte le ambulanze del 118 sono attrezzate per trasmettere l'elettrocardiogramma al centro di riferimento. Nell'area urbana di Roma oramai si è vicini a completare la rete, ma al di fuori non è stata predisposta".