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Tornano a scuola i compagni di Sara e Francesca

aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo

Sono tornati a casa i compagni di Sara e Francesca, le due ragazze morte dopo il crollo di un costone di tufo a Ventotene. Sull'accaduto è stato aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo e lesioni contro ignoti, l'incidente è avvenuto sulla spiaggia di Cala Rossano, Sara Panuccio e Francesca Colonnello, entrambe di 14 anni, si trovavano in gita scolastica e improvvisamente sono state colpite da pesanti rocce cadute dalla parete.

A SCUOLA - Stamattina i ragazzi sono entrati un'ora più tardi alla scuola "Anna Magnani" di Morena, alla periferia di Roma. Ma le sedie vuote nella III E raccontavano un giorno diverso, e che purtroppo è tutto vero: Francesca e Sara non ci sono più, morte nell'assurda tragedia di Ventotene dove erano arrivate lunedì per una gita scolastica alla scoperta della splendida natura dell'isola.

DINAMICA DELL'INCIDENTE - Il distacco della roccia friabile, costante per la morfologia dell'isola, in quel punto pareva scongiurato dai lavori di messa in sicurezza effettuati pochi mesi prima. Cala Rossano, infatti, non era interdetta ai bagnanti, e le due classi erano scese a mare per un fuori programma concesso dagli accompagnatori agli oltre 40 ragazzi della III A e della III E dell'istituto romano. Appena il tempo di posare gli zaini, sdrairsi al sole, poi la tragedia: Francesca Colonnello e Sara Panuccio, rispettivamente 13 e 14 anni, sono state travolte dai blocchi di tufo caduti da circa 5 mesi d'altezza senza avere il tempo di scansarsi. Passati i primi attimi di paura - qualcuno si è tuffato in mare - è iniziato il soccorso disperato: i quattro insegnanti, come ha raccontato il preside Riccardo Brigner "hanno scavato con le mani per salvare le due ragazzine, hanno fatto di tutto".

"Mia figlia è morta in una maniera assurda», ha detto ai giornalisti Bruno Panuccio, il padre di Sara. "Io sono andato a vedere il posto dove è morta mia figlia e Francesca insieme a lei. Più che evitabile - ha aggiunto - è il fatto che siano morte due ragazze in questa maniera è assurdo. Io sono stato nel posto, ho toccato il pezzo di montagnola che ancora è attaccata, è friabile, l'ho tirata giù con le mani io, quindi io posso dire da ignorante in materia ma so che qui sono venuti geologi a controllare le cose e dicono che il posto è sicuro, è una spiaggia pubblica, si scende con i gradini, c'erano altre due scolaresche oltre alla scolaresca di mia figlia in quel momento, non c'é una rete di protezione. Bastava spendere 10mila euro".

 
 

[21-04-2010]

 
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