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Scontri dopo il derby

la Digos scopre un vero e proprio arsenale

La polizia ha sequestrato durante gli scontri un vero e proprio arsenale. Era nascosto all'interno di una sacca poggiata in un'automobile posteggiata ieri a ridosso della Farnesina, davanti lo stadio Olimpico, pronto per essere utilizzato dai tifosi per creare dei disordini dopo il derby Lazio-Roma. La vettura, di proprietà del padre di un ultras della Lazio, è stata individuata durante lo svolgimento della partita, nell'ambito di un'azione portata avanti dagli agenti della Digos, diretti da Lamberto Giannini, avviata nei giorni scorsi per prevenire disordini tra i tifosi a margine del derby.

All'interno della vettura, una Kia, era presente una sacca dalla quale sporgeva un blocca pedali a forma di mazza da baseball, insospettiti dalla forma dell'oggetto gli agenti hanno rotto il vetro dell'automobile ritrovando al suo interno decine di bastoni, mazze, accette, venti coltelli e seghe. È stato un "ottimo lavoro dei nostri ragazzi" ha detto il dirigente della Digos Giannini. L'attività investigativa della Digos era partita già nelle scorse settimane a seguito delle indicazioni, giunte anche dai servizi di sicurezza, sul rischio di possibili incidenti tra le due tifoserie nel corso del derby Lazio-Roma di domenica pomeriggio.

L'alto livello di attenzione sul match da parte degli inquirenti nasceva anche dal recente cambio della guardia alla guida della tifoseria biancoceleste. A quanto si apprende, il tifoso alla guida della vettura all'interno della quale sono stati ritrovati gli oggetti contundenti, già noto alle forze dell'ordine, è conosciuto come parte del gruppo ultras biancoceleste «In basso a destra», così come altre delle persone arrestate. In tutto nella giornata di ieri sono state dieci le persone arrestate e due quelle denunciate per i tafferugli verificatisi all'interno ed all'esterno dello stadio, tre a seguito degli incidenti in tribuna Tevere e gli altri alla fine del match dopo le cariche di alleggerimento delle forze dell'ordine. Quattro invece le persone fermate venerdì scorso, in collaborazione con la Questura di Napoli, ultras laziali che si erano recati a Napoli per acquistare 90 "bomboni" e 25 "torce", nella loro vettura è stato ritrovato anche un coltello. A casa di uno dei quattro, in seguito ad una perquisizione, sono stati rinvenuti quattro coltelli ed un tirapugni. Nel corso delle operazioni di bonifica attorno allo stadio Olimpico effettuate ieri gli agenti hanno trovato anche una bottiglia molotov pronta per l'uso abbandonata in strada.

[19-04-2010]

 
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