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Perdona e dimentica

di Todd Solondz. Con Ciarán Hinds, Allison Janney

di Rosario Sparti

Marguerite esce da un negozio di scarpe e subisce il furto della borsa. Georges trova il suo portafoglio per terra, nel parcheggio di un centro commerciale e comincia a fantasticare su di lei, ancora prima di contattarla, senza conoscerla. Il desiderio di questa donna che fa la dentista e il pilota di aerei leggeri è così forte che riempie la sua vita di padre di famiglia e di marito di pensieri e azioni irrazionali. Marguerite resiste, ma per poco. È una corsa verso l'errore, piena di vita, inarrestabile.

Distribuito in poche sale, anche se è già un evento che un film del regista americano venga distribuito in Italia, questo film presentato all’ultimo festival di Venezia, dove ha vinto il premio per la miglio sceneggiatura, ci si presenta con un titolo tradotto in maniera sin troppo didascalica. La pellicola tratta del tema del senso di colpa e del perdono, ma non va dimenticato il contesto in cui sono immersi i protagonisti: quella “life during wartime” (vita durante il tempo di guerra) che è in realtà il titolo originale dell’opera.

Todd Solodnz, utilizzando un cast di attori completamente diversi, si riappropria a undici anni di distanza di quel HAPPINESS, che lo portò alla ribalta, costruendo un ipotetico sequel con questa sua nuova opera.  Entomologo della società contemporanea, umorista beffardo delle tristezze quotidiane, cantore delle nevrosi, meschinità e dolori che ci affliggono, il regista osserva i suoi personaggi, invecchiati ma senza sosta ancorati alle sabbie mobili delle proprie vite, tristemente andare a fondo.

Questa volta con uno sguardo meno freddo e più partecipe, Solondz scolpisce le vite dei suoi personaggi, tra cui quello di una Charlotte Rampling che non si dimentica, intrecciate tra loro dall’impossibilità a perdonare ma al tempo stesso la necessità d’un gesto fondamentale per potersi pacificare con sé stessi ed il mondo intorno. Tra battute al vetriolo e situazioni surreali il regista si dibatte su questo tema, suggerendoci come a volte sia necessario far finta che qualcosa non sia mai esistito per potere andare avanti.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[19-04-2010]

 
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