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Button ci prende gusto, il trionfo del pilota medio?

Doppietta Mclaren a Shangai. Alonso quarto, penalizzato per partenza anticipata.

In Cina ancora una volta la pioggia ha regalato un GP denso di brividi ed emozioni che si è concluso con una sorprendente, ma tutto sommato meritata affermazione della Mclaren, ora prepotentemente in testa nelle due classifiche mondiali. Come già accaduto in Australia, Jenson Button ha azzeccato la strategia giusta e ha saputo approfittare al meglio dei guai dei suoi rivali, portando a casa un successo molto pesante, anche da un punto di vista psicologico. L'inglese non incanta, tuttavia è freddo, preciso e sa trattare bene le gomme. Alle sue spalle Lewis Hamilton ha dato spettacolo come al solito (e sempre sfiorando il confine del lecito in alcuni casi), ha mostrato un talentaccio decisamente superiore a quello del compagno di squadra, però alla fine gli è arrivato nuovamente alle spalle ed è questo quello che conta. Un discorso simile si può fare pure per Fernando Alonso, giunto ai piedi di un podio ampiamente alla portata, per uno sciocco errore al via, che gli è costato un drive-through e alla fine gli ha impedito di sopravanzare il buon Rosberg, terzo. Massa sotto l'acqua ha mostrato i consueti limiti, ma chi parla di una involuzione Ferrari è a parer mio decisamente fuori strada, perché in condizioni normali, la Rossa è leggermente inferiore alla sola Red Bull e più competitiva delle vetture di Woking.  Anche il team della Bibita peraltro, ha vissuto una giornata decisamente opaca, mentre ottima è stata la prova delle Renault con una novità: alla solita consistente gara di Kubica (quinto), si è aggiunta una splendida performance di Petrov, che ha trovato i suoi primi punti iridati. Se è lecito presumere che la faccia più lieta sia quella della Mercedes, grazie alla tripletta realizzata, immaginiamo comunque che il sorrisone di Haug sia mitigato parzialmente da un sospiro malinconico dovuto all'ennesima prestazione imbarazzante di Michael Schumacher, solo decimo e bastonato da molti dei suoi più giovani colleghi. Forse non era proprio il caso di investire così tanto in un ritorno che si sta rivelando più amaro del previsto. Domenica da dimenticare, infine, per i nostri portacolori. 

Tra due settimane si inaugura la stagione europea a Barcellona, dove tutti promettono di portare novità e aggiornamenti che renderanno ancor più incerta la sfida...nube permettendo.

Giu. Cil.

 

[18-04-2010]

 
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