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Addio a Raimondo Vianello

nato a Roma ma milanese d'adozione

Si è spento questa mattina alle sette meno dieci il sorriso cordiale di Raimondo Vianello, conduttore televisivo e attore cinematografico, un pezzo di storia della commedia italiana.

Vianello era nato a Roma il 7 maggio del 1922, ma la sua città adottiva era Milano: ed è proprio nella città lombarda che si svolgeranno i funerali sabato mattina alle 11. Immediate le reazioni alla notizia dal mondo dello spettacolo e anche da quello istituzionale e politico.

Il presidente della Repubblica Napoletano ha inviato un messaggio alla famiglia per esprimere la sua vicinanza e ricordare il popolare attore che, si legge, “ha dato tanto al teatro e alla tv”.

Figlio di un ammiraglio, aveva studiato legge ma alla carriera forense aveva preferito subito quella artistica. Iniziò con il teatro di rivista subito dopo la guerra: negli anni Cinquanta aveva recitato al fianco di attori come Totò e Ugo Tognazzi, ma il successo è arrivato con la televisione al fianco proprio di Tognazzi in Uno, due tre. Il ricordo di Vianello sarà sempre legato all’immagine di Sandra Mondani. Conosciuta nel 1958, Raimondo e Sandra si sposano nel 1962 e insieme danno vita alla coppia più inossidabile del mondo televisivo.

E con  lei che conduce i varietà sulle reti Mediaset, la sua casa per gli ultimi vent’anni di carriera: Attenti a noi due, Sandra e Raimondo Show, Casa Vinello. Nel curriculum di Vianello la conduzione di Pressing, la risposta alla Domenica Sportiva della Rai, e nel 1998 il Festival di Sanremo.

[15-04-2010]

 
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