Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Green Zone

di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Brendan Gleeson, Greg Kinnear

di Svevo Moltrasio

A Baghdad, sul finire dell'ultima guerra, un marine si occupa di scovare i siti dove sarebbero nascoste le armi irachene. Dopo numerose vane missioni, il ragazzo incomincia a dubitare delle informazioni che passa l'esercito. Sul campo scoprirà verità dure da ammettere..

L’inglese Paul Greengrass e Matt Damon si ritrovano a collaborare insieme dopo il successo della trilogia su Jason Bourne, di cui il regista ha diretto gli ultimi due capitoli. Il film è tratto da un libro inchiesta, ma nonostante un imponente budget, è andato incontro ad un sono flop al botteghino americano.

Le qualità su cui punta la produzione sono grosso modo le stesse che hanno sancito il successo nelle precedenti collaborazioni tra l’attore e il regista: un action movie messo in scena con riprese adrenaliniche, macchina a spalla che rincorre il protagonista in infinte fughe in mezzo a continue esplosioni. Il tutto nel tentativo di rendere le scene più credibili possibile. Da questo punto di vista il film non delude e alcune sequenze lasciano a bocca aperta, compresa la lunghissima scena notturna che chiude la vicenda.

Il problema è altrove: in un racconto che vorrebbe essere anche denuncia, ma che nel complesso non va al di là di risapute accuse – le famose armi di distruzioni di massa mai ritrovate in Iraq – e che è appunto schiacciato dall’eccessiva foga visiva. In mezzo a tanta veemenza i personaggi non raggiungono mai un vero spessore – e a farne le spese sono soprattutto i comprimari – e la suspense lascia il campo alla concitazione, danneggiando anche la qualità della messa in scena. Tanto che alla fine nello spettatore, più di ogni altra cosa, incombe il mal di testa.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[15-04-2010]

 
Lascia il tuo commento