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Omicidio Reggiani, la Cassazione conferma l'ergastolo

la Corte dichiara ''inammissibile'' il ricorso presentato

E' arrivata la sentenza della Corte di Cassazione che praticamente rende definitiva la condanna all'ergastolo per Romulus Mailat, l'uomo che la sera del 30 ottobre del 2007 uccise Giovanna Reggiani alla stazione ferroviaria Tor di Quinto. L'omicidio della Reggiani, che tornava dal lavoro e fu aggredita e uccisa a poche centinaia di metri dalla stazione di Tor di Quinto, indignò l'opinione pubblica e fece scoppiare il caso sicurezza in città.

IL RICORSO RESPINTO - La Prima sezione Penale della Suprema Corte ha dichiarato "inammissibile" il ricorso presentato dal rumeno contro la condanna al carcere a vita inflittagli dalla Corte d'Assise di appello di Roma il 9 luglio 2009. In primo grado Mailat era stato condannato a 29 anni di reclusione dalla Corte d'Assise di Roma che gli aveva concesso le circostanze attenuanti. Stamani nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale della Cassazione, Vito D'Ambrosio, aveva chiesto la conferma dell'ergastolo ritenendo giusto il diniego delle attenuanti.

"Giustizia è fatta" ha detto Giovanni Gumiero, marito di Giovanna Reggiani che si è commosso alla sentenza della Cassazione. Raggiunto telefonicamente dal suo avvocato, Tommaso Pietrocarlo, il vedovo della Reggiani, che è ammiraglio ed è in navigazione, ha pianto. "Non cercavamo vendetta - spiega il legale - 29 anni o l'ergastolo non restituiranno la moglie all'ammiraglio Gumiero. Cercavamo soltanto la veritá dei fatti. Non un colepvole a tutti i costi, solo la veritá, e questa è stata affermata".
 
 

[14-04-2010]

 
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