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Il popolo che vive lungo il fiume

aumentano baracche e tende

Sono piu’ di 2.000 e vivono lungo le sponde del Tevere e dell’Aniene, si muovono tra baracche e fango e rischiano ogni volta che piove per tre giorni consecutivi di rimanere prigionieri dell’acqua.

Secondo l’ultimo censimento dell’agenzia regionale per la difesa del suolo gli insediamenti abusibi e le baracche lungo il fiume romano sono almeno 820, 40 le tende accertate tra il Tevere e l’Aniene e almeno 67 i minori che vivono lungo le sponde del fiume.

"Le condizioni metereologiche favorevoli di questi mesi stanno incentivando chi vive lungo il fiume, -dice il direttore generale dell'Ardis ing. Francesco Mele- sta piovendo poco e le baracche aumentatno. Noi dell'Ardis -continua Mele- monitoriamo periodicamente la situazione e cerchiamo di aiutare, insieme all'assessorato alle politiche sociali, chi vive in queste condizioni. Ovviamente il rischio per queste persone è altissimo, in caso di esondazione sono in pericolo di vita"

Tra le zone degli argini piu’ “popolate” c’è quella tra ponte Marconi e ponte Mezzo Cammino, dove sono ben 620 le persone registrate dall’Ardis. Il tratto piu’ critico resta pero’ quello tra ponte salario a Ponte Mammolo , lungo l’Aniene in questo punto sono piu’ di 300 le baracche accertate, quasi 1.000 le persone monitorate e che vivono lungo il fiume, numeri ufficiali, numeri che continuano ad aumentare

 
 

[22-02-2007]

 
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