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A 66 anni dal rastrellamento del Quadraro

fine settimana dedicato al ricordo

Il VI e il X municipio organizzano un weekend di iniziative per ricordare il rastrellamento del Quadraro da parte dei tedeschi il 17 aprile 1944. Nel corso dell’operazione 947 persone furono deportate nei campi di concentramento in Germania e in Polonia. Solo la metà tornò a casa. Dopo quello delle Fosse Ardeatine, il rastrellamento del Quadraro è stato l’episodio più tragico della storia della resistenza romana.

La scintilla che fece scattare il rastrellamento fu probabilmente un episodio che si verificò in una trattoria in via Calpurnio Fiamma: il 10 aprile del 1944 Giuseppe Albano soprannominato il “gobbo del Quarticciolo” assieme alla sua banda assalì alcuni tedeschi, uccidendone tre. Dopo la lezione inferta alla popolazione romana pochi giorni prima, con l'eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944, Kappler decise di colpire duramente una seconda volta.

Nella primissima mattina del 17 aprile 1944 i soldati tedeschi circondarono il quartiere del Quadraro: poi iniziarono le perquisizioni casa per casa. I tedeschi rastrellarono circa 2000 persone: tutti uomini tra i diciannove e i cinquant’anni. La motivazione ufficiale del rastrellamento era infatti che si stava cercando mano d’opera per la Wehrmacht. Gli arrestati furono prima portati al cinema Quadraro, poi a Cinecittà. Lì ci fu la selezione.

Lo stesso 17 aprile, le 947 persone selezionate furono portate a Grottarossa. Da lì a Terni, e qualche giorno dopo al campo di Fossoli. Il 24 giugno, infine, i rastrellati furono deportati in Germania e in Polonia, nei campi di concentramento. Sopravvisse solo la metà di loro.

Le celebrazioni per il ricordo di quest’episodio inizieranno sabato 17 aprile, quando alle 10,00 verrà deposta una corona di fiori in via dei Quintili e al “Parco 17 aprile 1944”. Un’ora dopo, nella Chiesa Evangelica Coreana proprio in via dei Quintili ci sarà un gemellaggio con il comitato antimafia “Addio pizzo”. Nella serata, infine, alle ore 21,00, in piazza dei Tribuni Daniele Sepe e la Brigata Internazionale si esibiranno in concerto.

La cerimonia conclusiva ci sarà nella giornata di domenica 18 aprile, con un cicloraduno promosso dal gruppo ciclistico “Claudio Villa”, a ricordo delle vittime dei rastrellamenti del Quadraro e delle Fosse Ardeatine. Nel pomeriggio, poi, via dei Quintili, via dei Corneli, il tunnel pedonale che collega via dei Lentuli e via Decio Mure diventeranno un palco per la rappresentazione teatrale di strada “Nido di Vespe”, di Simona Orlando.


Antonio Scafati
 
 

[14-04-2010]

 
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