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Gualtiero Redivo ''complesso musicale''

alla Galleria Vittoria, in via Margutta 103

Esclusa dalla scuola, la musica trova spazio in galleria, tra i quadri di Gualtiero Redivo. Giovedì  15 aprile alle 18.00 alla Galleria Vittoria di via Margutta 103 si inaugura Complesso Musicale,  la nuova mostra personale patrocinata dal Ministero della Gioventù e dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma.

In esposizione circa 30 opere, di piccole e grandi dimensioni, e un’installazione. L’idea della mostra, curata da Tiziana Todi, nasce dall’esigenza di richiamare l’attenzione sulla grave carenza dell’insegnamento della musica nelle scuole italiane.

Secondo Redivo, trascurare la cultura musicale significa negare ai giovani il completo esercizio della cultura nel suo complesso, requisito fondamentale per la comprensione del rapporto tra lo sviluppo del mercato globale e l’individuazione di nuovi modelli di società più sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.

Questa denuncia scaturisce dal riconoscimento di affinità esistenti tra le modalità di creazione delle sue opere d’arte e quelle della musica contemporanea: le affinità vengono rintracciate nel gesto cognitivo, nel gioco della mente umana alle prese con l’esigenza di descrivere la complessità del mondo.

Il pensiero di Gualtiero Redivo è bene rappresentato nell’installazione che dà il titolo alla mostra “Complesso musicale”: un trombone, sorretto da un cavalletto, alimentato dal fiato dell’artista contenuto in un palloncino applicato al bocchino, da cui nascono le note che si materializzano in forma di nodo.
 
Torna nell’arte di Redivo il leitmotiv dei nodi e degli intrecci, dei tagli: metafore perfette del complesso e intricato destino che spetta alle relazioni umane.

“L’esistenza è un nodo che nessuno può sciogliere; si pensi solo al viluppo che vede, dentro di noi, la coesistenza fra l’amore di sé e l’altruismo” scrive Robertomaria Siena nel catalogo.

L’inaugurazione della mostra sarà accompagnata da una performance del musicista Gianetti Bruno (direttore della banda “Musicanti di Brema”) che suonerà alcuni brani inediti di musica jazz, la cui tessitura ritmica fa pendant con le emozioni di indeterminatezza e fragilità che scaturiscono dalle opere esposte.

La mostra si può visitare gratuitamente fino al 28 aprile.

[13-04-2010]

 
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