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Via col vento

Al Teatro Greco il nuovo progetto di danza firmato da Marco Realino

“Via col vento” è il titolo del nuovo progetto di danza firmato da Marco Realino, in scena fino a domenica prossima al Teatro Greco, liberamente ispirato all’intenso dramma raccontato per la prima volta nel romanzo e successivamente nel colossal Hollywoodiano.

Impresa titanica per il coreografo che affronta con la semplicità e l’intensità dei corpi e del movimento la profonda natura realistica della storia. Complici della danza le immagini elaborate da Massimiliano Siccardi,, la colonna sonora di Marco Melia e i testi di Tiziana Persichetti Auteri. Molteplici linguaggi che propongono un’opera di due ore circa per 12 danzatori, un’attrice e due cantanti.

Gli occhi, la voce, i gesti, il vissuto di Rossella O’Hara al centro del palcoscenico in un turbinio di emozioni storiche e personali. “Rossella” una donna  piena di vitalità e di brio avvolta da una serie di tragedie umane e private che la portano a reazioni spesso anche estreme. Un primo esempio di donna moderna intraprendente e brillante che in seguito alle vicende storiche dell’America di metà ottocento affronta senza scrupoli la ricostruzione del suo mondo. Rossella O’Hara ancora così viva nell’immaginario dopo 70 anni dall’uscita del film… perché? Complessa l’individuazione degli ingredienti che la rendono immortale. Ognuno di noi trova in questo personaggio, complesso ma semplice, delle risposte e delle domande a cui non sa rispondere.

Innamorata ma fredda, intelligente ma sciocca, decisa ma fragile. Un mix di passione, amore, e bellezza che  imprime nell’animo un segno indelebile. Un personaggio così fortemente drammatico ed intenso espresso ed interpretato da un’attrice e da una danzatrice. Immerse nelle immagini intensamente ispirate, trascinate nelle splendide melodie, coinvolte nel movimento armonioso del corpo di ballo, esprimono nelle varie sfaccettature Rossella e il suo mondo. Mondo in cui non poteva mancare la fedele nutrice, Mamy.

Rossella prende per mano il coreografo e percorre con lui  le strade del suo vivere  l’amore per Ashley, la passione per Reth, l’orrore della guerra, la fame, il dolore del lutto, la tenacia e la forza di rialzarsi e di pensare che domani….è un altro giorno.

La scelta di immettere la multivisione offre, inoltre, la possibilità di estromettere l’uso di scenografie ingombranti, che spesso non vanno d’accordo con la danza, ma soprattutto permette allo spettatore di immergersi nello spettacolo sia sul piano realistico narrativo sia sul piano emozionale della storia.
 

[13-04-2010]

 
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