Quei minuti che sembravano non finire mai. Quelli che separavano dal novantatreesimo. Quelli che separavano insomma, dalla vetta della classifica, dopo diverse ere glaciali di distanza. Quelli che, troppo spesso, negli ultimi anni si traducevano come 'beffa'. Ma quest'anno no. E così, il break point è stato sfruttato, nonostante l'Atalanta e nonostante, soprattutto, la tensione da tagliare a fette: la Roma di Claudio Ranieri supera l'Inter, ed è in testa.E sì che sembra tutto facile, nel primo tempo. Sembra tutto facile anche con Luca Toni, a sorpresa, lasciato in panchina, in favore del maggiore dinamismo di Menez. In campo invece il diffidato Mirko Vucinic. Sembra tutto facille perché li giallorossi sono in stato di grazia, soprattutto sulla destra, dove Cassetti viaggia come un treno e dove agisce proprio il francesino. Totti per due volte e poi Burdisso fanno paura a Consigli: il capitano, a tu per tu, prova la palombella che termina a lato. Ma è proprio il portiere dell'Atalanta a fare uno di quei regali che valgono tanto quanto un campionato: è l'11', quando Vucinic prova a scaricare il destro dal limite, e il pallone centrale prende l'effetto saponetta tra le braccia di Consigli ed entra. Sembra tutto facile, perché i bergamaschi non reagiscono. Arriva, invece, il raddoppio dei giallorossi, che sa tremendamente di primo posto: si tratta di una gran giocata di Totti, che sulla destra salta un uomo e serve Cassetti, che di testa trafigge Consigli. Da Milano, intanto, grandi notizie. La già disastrata difesa nerazzurra perde Manfredini, mentre l'unico squillo atalantino è di Tiribocchi, che mette fuori di testa.
La ripresa si apre, prevedibilmente, senza Vucinic, salvaguardato per il derby (altro che non pensarci) e con Luca Toni. Giornata infausta, per il centravanti, costretto a duellare con un Rocchi che propende a non fischiare nulla. Ma il copione della gara cambia subito. Passano appena sette minuti, quando Cassetti perde una brutta palla a centrocampo che finisce, nonostante il recupero di Riise, a Tiribocchi, che a tu per tu con Julio Sergio non sbaglia. Mutti libera il mascherato Doni e ci crede. La Roma perde in sicurezza e si contrae, ma spreca anche parecchio: Toni si procura un paio di grosse occasioni, ma non centra lo specchio. Dall'altra parte, terrore puro per Tiribocchi che parte di nuovo da solo, ma stavolta è eccezionale Julio Sergio in uscita. Ranieri toglie Perrotta e Menez (cambio suggerito, quest'ultimo, da Totti, predestinato a uscire, per il nervosismo del francese, già ammonito), e mette Taddei e Brighi. Gli ultimi minuti, appunto, sono quelli della tensione da malore. Valdes sembra imprendibile, Tiribocchi è un incubo, eppure di occasioni non se ne segnano. Si segnala, invece, l'ennesimo recupero speso da Francesco Totti a tener palla sulla bandierina avversaria. Ed è primo posto.
Una gara insidiosissima, per una Roma che doveva temere, e in effetti ha temuto, soprattutto se stessa: che reazione ci sarebbe stata, alla possibilità di andare in testa? In altri tempi un probabile esaurimento nervoso. Ma, lo ripetiamo, qualcosa è cambiato. E' cambiato nella gestione del gruppo, delle situazioni difficili, soprattutto dei nervi. Ora, si è davanti: si dovrà cambattere contro le vertigini. In aiuto, un pubblico ancora una volta commovente.
Simone Luciani
Roma-Atalanta 2-1
Roma: Julio Sergio, Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise, De Rossi, Pizarro, Menez (35' st Brighi), Perrotta (30' st Brighi), Vucinic (1' st Toni), Totti. A disp.: Doni, Andreolli, Tonetto, Julio Baptista. All.: Ranieri
Atalanta: Consigli, Capelli, Bianco, Pellegrino, Manfredini (33' pt Radovanovic), Ferreira Pinto, De Ascentiis (37' st Volpi), Padoin, Valdes, Amoruso (7' st Doni), Tiribocchi. A disp.: Coppola, Caserta, Canzian, Ceravolo. All.: Mutti.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Marcatori: 11' pt Vucinic, 27' pt Cassetti, 7' st Tiribocchi.
Note: stadio quasi esaurito. Ammoniti Cassetti, Menez, Manfredini, Pellegrino, Padoin.
[11-04-2010]
Lino[11-04-2010 18:16:06]
Grande Roma, quest'anno forse è .... fammi stare zitto!




