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Eppure battono alla porta

un omaggio a Dino Buzzati

In memoria di Dino Buzzati, l’Associazione Culturale “Pegaso” di Roma porta in scena una libera interpretazione di “Eppure battono alla porta”, uno dei racconti misteriosi e “fantastici” del grande scrittore e giornalista, per la regia di Gennaro Paraggio e Mario Fazio. Quest’anno ricorre il 70° anniversario dalla sua prima pubblicazione, avvenuta su “La Lettura”, rivista del Corriere della Sera.

Interpretato da Guido Alcantarini, Maura Bonelli, Laura Branchini, Stefano Della Vedova, Mario Fazio, Giuliana Meli e Francesco Nannarelli, in questo spettacolo palpita il cuore della poetica buzzatiana. In esso confluiscono la magia, il mistero, l’angoscia, l’ineluttabilità del destino, l’illusione,  tematiche care allo scrittore e che ne hanno fatto un’icona del genere.

I fatti si svolgono nella villa di campagna dei Gron, protagonisti dello spettacolo. Si tratta di una famiglia borghese che ha subìto, come tante altre, i traumi della seconda guerra. Nell’apparente tranquillità di questa casa si insinua a poco a poco la paura. La pioggia cade incessantemente, il fiume è in piena e rischia di invadere le pareti domestiche. In un crescendo di stati emotivi differenti prendono vita e si muovono tutti i personaggi: il razionale dott. Martora, il rigido ma malinconico Colonnello Bissat e sua moglie Sofia, la coppia di coniugi Gron, composta da Maria e Stefano.

Tutti i personaggi verranno travolti, nel corso della rappresentazione, dalla paura, dall’ansia della fine, eccezion fatta per la signora Maria Gron, morbosamente attaccata alla sua casa, ai suoi beni di borghese o a quel poco che la devastazione della guerra le ha lasciato intatto.

La Compagnia teatrale “Pegaso”, dopo i successi della scorsa stagione con “Vecchi Tempi” di Harold Pinter, propone al pubblico un vero e proprio tributo alla figura dello scrittore. Il testo, infatti, è una libera interpretazione del racconto, e in esso compaiono riferimenti e cenni anche ad alcuni passi del resto della sua produzione letteraria: dal racconto “I topi”, “La canzone di guerra”, “La giacca stregata”, fino a intense citazioni dal romanzo “Il bosco vecchio”.

“Eppure battono alla porta” resterà in scena al Teatro Agorà 80 (Via della Penitenza 33. Telefono 06 6874167) fino al 18 aprile
 

 

[10-04-2010]

 
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