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Inferno al Teatro Olimpico

il nuovo spettacolo di danza di Emiliano Pellisari

Di Giuseppe Duca

“Inferno” è il titolo del nuovo, entusiasmante spettacolo di danza curato e diretto da Emiliano Pellisari, che ha debuttato l’altra sera con larghi consensi di pubblico e di critica al Teatro Olimpico di Roma.

In questa occasione, l’ideatore di “Daimon”, “Nogravity” e “Comix” affronta un incredibile percorso nel mondo degli inferi attraverso sei danzatori acrobati che sfidano le leggi della fisica trasformando lo spazio teatrale in una nuova dimensione, quella del sogno. Un viaggio che traccia la strada di Dante

e Virgilio, fra diavoli, spiriti maligni, evocazione dei sette peccati capitali, dannati prigionieri del ghiaccio

Uno spettacolo dove il disegno della luce, la musica e gli effetti speciali si coniugano con la danza, l’atletica circense e la mimica. Immagini straordinarie appaiono dal buio in una carrellata senza sosta di effetti: Paolo e Francesca volano nel cielo, schiere di dannati cadono al suolo come foglie, i filosofi arabi galleggiano sospesi nel limbo, Minosse è immobile sospeso al soffitto. Angeli e Diavoli si affrontano nello spazio in duelli virtuali.

Infine, nell’ultima scena, appare una grande stella pulsante formata dal corpo dei danzatori sospesi nell’aria.

“Inferno” é uno spazio teatrale dove si annulla la fisica della realtà e appare come in un sogno ad occhi aperti, segnato dall’abilità di Annalisa Ammendola, Mariana Porceddu, Giulia Consoli, Adriana Amato, Sebastiano Lo Casto, Gabriele Bruschi e Davide Marrone.

Come colonna sonora, musiche che variano dall'elettronico all'etnico arricchite dalle voci registrate di Gianni Bonagura e Laura Amadei con Marco Bassetti, che recitano suggestioni tratte dalla “Divina Commedia”. A consentire la magia visiva, a parte la maestria dei danzatori, c'é il sapiente mix di tre tecniche: la black art, arte indiana, ripresa dall'illusionismo ottocentesco, in cui una persona vestita  di nero solleva un altro ballerino; un antico e complesso sistema di funi, carrucole, e pulegge, e l'arte basata sul riflesso di specchi.

Pellisari è già al lavoro sugli spettacoli ispirati alle altre due cantiche dantesche: “Il Purgatorio”, che debutterà ad Orvieto a ottobre, e “Il Paradiso”.

Al Teatro Olimpico (Info & Biglietti: 06.32.65.991) fino al 18 aprile: dal martedì al sabato ore 21.00. Domenica ore 18.00.

Giovedì 15 aprile riposo. 

[10-04-2010]

 
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