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Killer Joe

Francesco Montanari protagonista al Teatro Vascello

Ha debuttato con successo l’altra sera “Killer Joe” del Premio Pulitzer Tracy Letts, in scena fino al 25 aprile al Teatro Vascello per la regia di Massimiliano Farau, con Francesco Montanari, Patrizia Ciabatta, Federica Marchettini, Alessandro Marverti e Andrea Ricciardi.

Il testo originale di Tracy Letts è ambientato in un trailer nella periferia di Dallas. I trailer sono le grandi roulotte nelle quali abita una parte consistente del sottoproletariato texano e americano. Si è deciso di portare la scena dai grandi “outskirt” texani alla estrema periferia romana. I protagonisti, immersi in una Roma molto lontana dalla città eterna amata dai turisti di tutto il mondo, sono i nipoti dei “ragazzi di vita”. Parlano il romano delle periferie, basico dal punto di vista grammaticale, talvolta sguaiato e volgare, ma anche ricco di pirotecniche invenzioni lessicali.

Per ripianare un debito Christian, ventiduenne spacciatore senz’arte né parte, decide di uccidere la madre per intascare il premio di assicurazione sulla vita di cui unica beneficiaria è sua sorella minore Doroty. Con la complicità del giovane padre Anselmo e della matrigna Chantal, Christian assolda Killer Joe, poliziotto in carriera e killer “part-time”, per commettere l’omicidio.

In mancanza di denaro contante, Killer Joe ottiene dai tre come caparra i favori sessuali di Doroty. L’omicidio prima e un amara scoperta dopo, porteranno il rapporto tra i cinque protagonisti alle estreme conseguenze.

A metà fra thriller e commedia, “Killer Joe” porta in scena, con un umorismo nero e feroce che ricorda i film di Quentin Tarantino e dei Fratelli Coen, la famiglia più disfunzionale del teatro occidentale dopo gli Atridi.

Tracy Letts ne analizza le dinamiche con uno sguardo disincantato, una tagliente esattezza  socio-psicologica e un piglio spietatamente caustico.

Il risultato è  il ritratto di un’umanità ridotta alle sue pulsioni elementari, che ci fa ridere, ci agghiaccia, e ci fa infine interrogare sulla labilità dei legami familiari al cospetto dell’irresistibile binomio sesso e denaro.

Ad interpretare i personaggi usciti dalla penna di Tracy Letts, sono stati chiamati giovani attori italiani emergenti, tutti romani e tutti diplomati dall’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Fra loro, Francesco Montanari, indimenticabile “Libanese” nella serie televisiva “Romanzo Criminale”.

[08-04-2010]

 
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