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Impianto a Torrevaldaliga

una centrale sotto inchiesta, 10 indagati

Cancelli chiusi stamani alla centrale termoelettrica a carbone di Torre Valdaliga Nord dopo l'ordinanza di chiusura del sindaco di Civitavecchia Giovanni Moscherini, firmata a seguito dell'ultimo incidente mortale avvenuto sabato scorso all'interno dell'impianto. La centrale resterà chiusa  15 giorni, da oggi verranno avviate le procedure per garantire a 300 operai, attraverso ammortizzatori sociali, un reddito per il periodo di stop della centrale Enel.

L'esigenza  della sicurezza sul lavoro era già stata evidenziata dal Procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Gianfranco Amendola, che nel gennaio scorso aveva chiesto il sequestro dell'intero impianto, giudicandolo  non in linea con le certificazioni di sicurezza ; la richiesta era stata però respinta  dal giudice per le indagini preliminari.

L'autopsia sul corpo di Sergio Capitani, in programma domani, dovrà accertare se la morte dell'operaio sia stata causata dalle lesioni alla testa, conseguenze della violenta caduta all'indietro provocata dal violento getto di acqua e ammoniaca o dai problemi respiratori (accusati anche dai tre feriti) dovuti all'intossicazione. Una differenza non da poco.
Per la morte di Capitani dieci persone sono indagate per omicidio colposo: si tratta di sette dirigenti Enel  e tre dipendenti delle ditte di manutenzione esterne.  

 
 

[07-04-2010]

 
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