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Una proposta per dire si

di Anand Tucker. Con Amy Adams, Matthew Goode

di Flavia D'Angelo

Secondo un’antica tradizione irlandese ogni quattro anni le donne che desiderano sposarsi hanno a disposizione ventiquattro ore, il 29 Febbraio, per chiedere in sposo il proprio fidanzato. Dopo quattro anni di relazione trascorsi senza che sia arrivata la fatidica proposta, Anna decide di raggiungere il fidanzato in Irlanda per chiedergli di sposarla. Dopo un incidente aereo si ritroverà sperduta con un giovane e affascinante autista…

La trovata di ambientare la storia on the road in un paese, l’Irlanda - che si suppone molto esotico per gli Americani - permette una serie di carrellate su scenari stupendi, gustose scenette nei pub e momenti comici legati all’ambiente bucolico. Anand Tucker dirige con mestiere, lasciando campo libero agli attori che hanno un solo fondamentale compito: essere simpatici allo spettatore e credibili nei momenti topici della vicenda - il primo bacio e l’inevitabile happy ending -.

Presupposto essenziale del genere: gli opposti si devono attrarre e unirsi a tempo debito. Il film ha la qualità di un casting efficace che riesce in parte a evitare la naturale irritazione dello spettatore costretto a seguire le ovvie vicissitudini di due adulti che devono scoprire di amarsi. Ci sono tutti ma proprio tutti gli elementi fondamentali della commedia rosa hollywoodiana: dalla donna in carriera che deve imparare a “lasciarsi andare” all’uomo burbero che nasconde un animo sensibile e romantico, senza dimenticare gli imprevisti di viaggio che li costringono a dividere il letto e le litigate che nascondono una crescente attrazione.

Sebbene sconti una notevole mancanza di ritmo, oltre che una comicità ridotta ai minimi termini e incentrata principalmente sulle gag visive legate all’incapacità di Anna di adattarsi alle condizioni del viaggio, nello spettatore che sia consapevole di cosa lo aspetti, il moltiplicarsi di luoghi comuni produce una sensazione in definitiva piacevole come ritrovarsi in un ambiente familiare, rilassante e senza troppe pretese.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[07-04-2010]

 
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