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Centrale Civitavecchia, sciopero e lutto

il sindaco ''chiuso l'impianto per fare chiarezza''

Chiude l'impianto Enel a carbone di Torre Valdaliga a Civitavecchia, dove oggi gli operai scioperano per otto ore dopo la morte, sabato scorso, di Sergio Capitani. Il sindaco della cittadina portuale,  Giovanni Moscherini, ha annunciato, in accordo con il presidente della provincia di Viterbo e della provincia di Roma, "la chiusura della produzione della centrale per il tempo necessario a fare chiarezza definitiva su quanto accaduto". Il sindaco ha annunciato che per questo farà domani un decreto sindacale di chiusura perché "tre morti in tre anni sono troppi". Il primo cittadino lo ha detto davanti agli operai della centrale che da stamane stanno occupando la sala del Consiglio comunale.

Intanto sono ancora ricoverati presso l'ospedale san Paolo di Civitavecchia i tre operai rimasti feriti nell'incidente di sabato scorso all'interno della centrale Enel Torrevaldaliga Nord. Secondo quanto riferiscono fonti mediche, due operai hanno lesioni oculari ad entrambi gli occhi e sono ancora in prognosi riservata. Il terzo, invece, è in lento miglioramento ed è in attesa di una spirometria per verificarne le condizioni respiratorie ed essere successivamente dimesso. Nell’incidente del cantiere per la riconversione della centrale a carbone aveva perso la vita Sergio Capitani, operaio 33enne della ditta Guerrucci.

SCIOPERI E PROTESTE - Tra le iniziative dei lavoratori delle ditte esterne di Enel, oltre allo sciopero, c'è anche l'occupazione dell'aula del Consiglio comunale di Civitavecchia. La decisione è stata presa durante lo sciopero iniziato questa mattina. Alle 13, sempre al Comune, si terrà la riunione convocata dal sindaco Giovanni Moscherini per discutere dell'incidente e della sicurezza in cantiere alla quale parteciperanno Regione, Provincia, Enel e comuni limitrofi, autorità alle quali gli operai chiederanno risposte e impegni concreti.

LE CAUSE DELL'INCIDENTE - Avrebbero escluso qualsiasi esplosione della condotta di portata dell'ammoniaca gli inquirenti impegnati da sabato scorso nella ricostruzione della dinamica dell'incidente costato la vita a Sergio Capitani, 33enne di Tarquinia dipendente della ditta Guerrucci morto mentre era a lavoro all'interno del cantiere enel per la riconversione a carbone della centrale di torrevaldaliga nord. Secondo quanto si apprende, capitani e altri cinque operai rimasti feriti erano intenti in lavori di manutenzione sul tubo di condotta (tubo di 50 m, ndc) sul quale era precedentemente intervenuta enel. Mentre gli operai della ditta guerrucci stappavano il tubo, sembrerebbe si sia verificata un'apertura improvvisa della tubazione che ha prodotto la fuoriuscita con violenta pressione l'ammoniaca mista ad acqua. Il getto ha colpito direttamente la vittima togliendogli, per la potenza, le protezioni da dosso (la maschera tipo maschera anti-gas) e scaraventandola addosso ad un palo sul quale ha battuto la testa. Mentre le indagini proseguono il pm della procura di civitavecchia Paolo Calabria procederà quest'oggi a conferire l'incarico per l'esame autoptico al medico legale. Esame che si svolgerà dopodomani all'istituto di Medicina Legale di Roma.

 
 

[06-04-2010]

 
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