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Nomadi: a Tor Pagnotta sgomberato campo abusivo

150 persone sfollate, distrutte le baracche

I rom che abitavano nel campo di Tor Pagnotta sono di nuovo nomadi. Blitz all’interno dell’accampamento che sorgeva all’incrocio tra la via Laurentina e via di Tor Pagnotta.

A gestire l’operazione una settantina di agenti della polizia municipale agli ordini del comandante Antonio di Maggio.

Sono entrati in azione il settimo, l’ottavo e l’undicesimo gruppo oltre a quello della sicurezza urbana e ai tecnici del V dipartimento del Campidoglio

Sotto gli occhi di chi ci aveva vissuto fino a poche ore prima, le ruspe hanno distrutto decine e decine di baracche. L’insediamento, che si estendeva su una superficie di un ettaro e mezzo era già stato ridotto nel 2005 quando una parte delle abitazioni abusive che sorgeva sull’altura era stato sgomberato. Stamattina è toccato alle restatati famiglie: circa 150 persone.

La decisione sembra esser venuta dal sindaco in persone che dopo vicolo Savini ha messo a segno un importante risultato per la regolarizzazione degli insediamenti abusivi. A differenza del primo sgombero però, quello di oggi non è stato preceduto da trattative con i rom stessi, né si è proceduto a trovare per gli abitanti una sede alternativa. Le donne e i bambini potrebbero essere affidati ai servizi del comune di Roma, ma le famiglie rom sono notoriamente restie a dividersi.

La comunità di Torpagnotta, che eisteva da circa venti anni, era composta principalmente da rom bosniaci provenienti dall’ex Jugoslavia. Molti di loro avevano precedenti penali, ma non mancavano le cosiddette famiglie “per bene”, che frequentavano la vicina parrocchia. Uno sgombero già annunciato, e temuto quindi dagli abitanti. Uno sgombero atteso dai cittadini del municipio.

vedi: baracche Ponte Mammolo

 
 

[21-02-2007]

 
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