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Incidente nell'impianto a carbone di Torrevaldaliga

un'esplosione causa la morte di un operaio

Grave incidente sul lavoro all'interno dell' impianto a carbone Enel Greenpower a Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia. Sergio Capitani, operaio 33enne di Tarquinia è morto mentre era in volo nell'eliambulanza che lo aveva soccorso e quattro persone sono rimaste intossicate a causa dell'ammoniaca fuoriuscita per la rottura di una tubatura.

La vittima era dipendente di una ditta appaltatrice, la Guerrucci. Sul posto sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco. "L'area dove è accaduto l'incidente è stata appena sequestrata. Quanto alle dinamiche sono ancora in corso verifiche", ha fatto sapere Elsa Bertero, segretaria Fiom Cgil.

LA DINAMICA DELL'INCIDENTE - L'incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno nell'area dell'impianto dove viene stoccata l'ammoniaca utilizzata per abbassare le emissioni del monossido di azoto che si sviluppano durante il processo produttivo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Civitavecchia, intervenuti sul posto, i cinque operai stavano lavorando a 15 metri di altezza ad una condotta a pressione contenente acqua e ammoniaca. Quando c'è stata l'esplosione, la cui causa è ancora da accertare, la forte pressione ha spaccato il tubo per il raffreddamento dell'impianto, del diametro di 50-60 centimetri, che come una gigantesca frusta si è abbattuto sullo sfortunato operaio. L'operaio è morto nonostante i tentativi dei sanitari di rianimarlo sul posto.

Gli altri operai, che stavano lavorando con la vittima, due dipendenti della Guerrucci ed un assistente dell'Enel, sono rimasti intossicati dalle esalazioni dell'ammoniaca e sarebbero in condizioni stabili e non gravi.

I PRECEDENTI - Non è il primo incidente sul lavoro nella centrale a Nord di Civitavecchia. Lo scorso 11 settembre, due operai erano rimasti feriti in due diversi incidenti in poche ore: il primo intorno alle 6.30 del mattino, un metalmeccanico della ditta Balkeduer era caduto in una botola, cavandosela con ferite non gravi; alle 10.30, nella sala macchine del secondo gruppo, un dipendente della ditta Isolmec si era ferito ad una mano, rimasta schiacciata da un tubo che l'uomo stava montando. Nell'aprile 2009, poi, un operaio di 47 anni era finito in coma perchè folgorato da una scarica elettrica. Si era temuto per la sua vita, ma poi dopo circa ventiquattrore era stato dichiarato fuori pericolo.

 
 

[03-04-2010]

 
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