Le elezioni regionali nel Lazio, terminate con la vittoria di Renata Polverini sulla rivale Emma Bonino, hanno lasciato un segno particolare, l’esito del voto giunge al termine di una campagna elettorale dura, aspra, con forti toni polemici alimentati dal problema relativo alle liste non presentate, ma nonostante questo la credibilità della Polverini ha prevalso. La democrazia è tornata fortemente a vincere e almeno una volta possiamo dire che quest’ultima, a mio parere, ha prevalso su una legge elettorale secondo la quale nessun candidato politico è eletto per volere dei cittadini, ma per scelta del leader politico di presentarlo in Parlamento.
A distanza di due anni dalle elezioni politiche Renata Polverini ha ottenuto la poltrona di Presidente della Regione Lazio da sola e con la sua lista, in provincia di Roma senza il sostegno del Pdl. Una vittoria per l’ex sindacalista incerta fino all’ultimo, ma senza ombra di dubbio il suo successo politico ha trasmesso un messaggio chiaro: si può ottenere il consenso anche senza la forte pretesa di avere il posto sempre riservato in prima classe. Con le elezioni dietro le spalle, ora sarebbe il caso di smetterla del tutto con i litigi e le classiche discussioni da mercato, alla luce di questo successo democratico, il primo pensiero è in primis risolvere la crisi economica, migliorare sempre di più scuola, università, sanità italiana e mercato del lavoro, ma è anche necessario restituire l’onore alla vecchia politica italiana, volgendo lo sguardo verso il futuro e cambiando una volta per tutte in vista delle prossime politiche, una legge elettorale in modo da restituire agli italiani il diritto di scegliersi il proprio candidato.
Marco Chinicò
[03-04-2010]
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