
Fra poco più di un anno ricorrerà il 150° anniversario della nascita dell’Italia. L’idea di nascita della nazione italiana attraverso la conquista dell’unità nazionale e dell’identità culturale, per troppo tempo perdute, serve a ricordare, far “risuonare” un valore sul quale si fondano le nostre radici culturali: il Risorgimento.
Nasce così “Disco-Risorgimento”, uno spettacolo che si propone di riavvicinarci ai grandi autori della letteratura Risorgimentale italiana. Attraverso l’utilizzo del cosiddetto “Discoteatro”, innovativa formula di intrattenimento teatrale che l’attore sperimenta da anni, la moderna mediazione tra letteratura e musica elettronica diventerà un insolito e divertente ripasso della nostra storia nazionale, grazie all’uso del linguaggio dei computer, esaltato dalla voce di un attore e dalle dirompenti sonorità di un dj.
Sarà Giuseppe Mazzini, interpretato dallo stesso Sylos Labini nella drammaturgia di Filippo Gili, a rivivere e a raccontare appassionatamente la reminiscenza di un’impresa grandiosa: l’unità d’Italia. La gioia per una nascita fondamentale, ma la sofferenza per i tasselli mancanti di questa nascita: la dialettica con Cavour, con Pio IX, con Vittorio Emanuele II. In tutto questo, lo straordinario ardore, l’inaspettato umorismo di un gigante del pensiero troppo spesso dipinto, da una storiografia unilaterale come introverso, triste, solitario. Nella sua visionarietà, Mazzini legge le lettere di Garibaldi ad Anita, urla al Popolo Romano la sua sconfitta e la sua grandezza, esalta Dante, rilegge Leopardi, Foscolo, Manzoni e nel suo pensiero, come piattaforma inconscia di tutto il riflusso delle sue idee, c’è il “rumore” del Trovatore verdiano cantato dalla splendida voce di una donna (Babyra) accompagnata dalle sonorità elettroniche di una consolle dj.
Lo spettacolo ha debuttato con successo l’altra sera al Teatro Lo Spazio (Via Locri, 42) e resterà in scena fino al 18 aprile.