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Non c' tempo, amore

Alla Sala Umberto una commedia brillante

In scena dal 6 aprile prossimo alla Sala Umberto ''Non c'e' tempo, amore'' scritto e diretto da Lorenzo Gioielli con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Edy Angelillo e Andrea Lolli. Si tratta di una commedia brillante sul tema del sesso, del tradimento, dell'amore e di tutto quello che si è perduto e che nessuno può restituirci.

E’ la particolare storia di Edoardo Massimi, un medico generalista di mezz'età. Legge il pensiero. Non l'ha mai confessato a nessuno e la cosa gli ha causato non pochi problemi di relazione. Avere un rapporto amoroso, in particolare, è impossibile. Un suo vecchio amico, Rudy Sottile, un giorno va a farsi visitare perché sua moglie Gemma, che Edoardo non ha mai voluto conoscere per il timore di venire a sapere imbarazzanti segreti che poi sarebbe stato costretto, per lealtà, a rivelare all'amico, è convinta che Rudy soffra di satiriasi. Quest'ultimo ha un'amante, è vero, e ama molto il mondo femminile, ma la sua situazione è patologica o è comune a tutti i maschi? Edoardo incontra casualmente una donna di cui non riesce a leggere il pensiero. Sembra finalmente che abbia trovato l'amore. Purtroppo, però, lei rifiuta di sposarlo, gettandolo nello sconforto, e Rudy riesce a convincere il medico ad andare a cena a casa sua. Gli farà conoscere sua moglie e una sua amica, Marianna, con cui spera che Edoardo troverà modo di consolarsi. Ma la serata svelerà molti segreti che cambieranno per sempre la vita dei due uomini e delle due donne.

“Lo spettacolo è la fotografia mobile della generazione che si sta impossessando delle leve del potere – racconta il regista -. I quaranta - cinquantenni hanno atteso molto, forse per la longevità o l'ostinazione della generazione precedente, hanno attraversato i confusi ed esaltanti anni settanta, hanno praticato l'amore libero, poi si sono ricreduti, hanno cercato di distruggere le proprie radici, poi si sono ricreduti, sono stati estremisti, e poi, ovviamente, si sono ricreduti. È una generazione che si è smentita e tradita talmente tante volte da non essere distinguibile, da non avere un'identità definibile e definita”.

La nevrosi dei nostri tempi è solo esaltata dalle nuove tecnologie, dall'aumentare vorticoso della velocità della vita, ma è un male che ha sempre contagiato gli uomini e le donne che fissano davvero il crepaccio che il tempo sta aprendo davanti a loro. Hanno voglia di ricominciare da capo, ma ormai è tardi, non c'è tempo. O forse sì, ma accettando la nuova condizione e continuando, semplicemente, a vivere, con una maggiore consapevolezza. Con amore.

“Questa commedia aveva bisogno di uno spazio che ne racchiudesse molti altri – conclude Lorenzo Gioielli - approfittando dei mezzi fondamentali dell'illusione teatrale, di quella sospensione della credulità che è alla base della complicità fra attori e pubblico. È possibile farlo soltanto con una compagnia che sia soprattutto una compagnia di amici cui non basta il teatro didascalico e classicheggiante ma che ritengono che si possa fare uno spettacolo che sia più vero della verità, comico, minaccioso e commovente. Uno spettacolo che parli degli uomini e delle donne che vengono a vederlo. Una commedia su come siamo e su come potremmo diventare, se fossimo più sinceri, più semplici, più sereni. Insomma, se non fossimo umani”.

Le scene e i costumi sono di Claudia Cosenza.

“Non c'è tempo, amore” resterà in scena alla Sala Umberto fino al 18 aprile.

[01-04-2010]

 
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