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Pretendevano pedaggio per attraversare sentiero

tra i giovani estorsori due minorenni

Pretendevano un diritto di passaggio di 100 euro al mese per percorrere un sentirero e raggiungere un insediamento di fortuna. Il singolare pedaggio era preteso con initimidazioni e violenze da parte di una gang di 4 rom bosniaci, tre fratelli e un cugino, tra cui due minorenni. Al termine delle indagini del caso, i giovani estorsori sono stati fermati dai carabinieri della stazione montemario e consegnati nelle mani dell’autorità giudiziaria.

Se non pagate vi bruciamo tutti" era la minaccia più frequente che i 4 ragazzi bosniaci pregiudicati del campo nomadi di via Cesare Lombroso arrestati dai carabinieri, rivolgevano alla famiglia di romeni per costringerli a pagare il "pedaggio" del sentiero che portava alla palazzina in cui vivevano. Minacce seguite a volte anche da aggressioni fisiche con l'uso di forbici e bottiglie rotte. Una vicenda, che secondo i carabinieri della compagnia Montemario guidati da Vincenzo Pascale, durava almeno da tre mesi.

Una ventina le persone vessate tra adulti e bambini, componenti di una famiglia di romeni. Con la minaccia di incendiare le loro baracche, i bosniaci costringevano le vittime a rubare per loro conto, riscuotendone i frutti.  

Per i due adulti si sono aperte ora le porte di Regina Coeli, mentre i minori sono stati porrtati nel centro di accoglienza di via virginia agnelli.

[31-03-2010]

 
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