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Crollo alla Domus Aurea

voragine di 20 metri sugli scavi

È venuto giù come un frutto maturo: i passanti e i turisti scherzano sopra la tragedia archeologica che ha investito la domus aurea: a causa sopratutto, ma non solo, delle abbondanti piogge degli ultimi anni, ha ceduto il soffitto di una galleria, circa 70 metri quadri della struttura che nerone fece costruire dopo l'incendio del 64 dopo cristo.

La buona notizia è che nessuno è sprofondato insieme alla struttura: la cattiva è che la domus aurea potrebbe crollare in altri punti perché l'umidità ha reso fradicie le strutture portanti. In poche parole: una attenzione maggiore avrebbe evitato il collasso: ma attenzione vuol dire più soldi per le nostre rinomate antichità.

"La parte della galleria Traianea coinvolta nel crollo e tra i 60 e i 70 metri quadrati", spiega Antonello Vodret, direttore tecnico della Domus Aurea. "Non si tratta della parte principale della Domus Aurea - precisa - ma di una delle gallerie traianee costruite da Traiano nel 104", ovvero di una struttura successiva al coprpo neroniano, eretta quando l'imperatore Adriano avviò l'opera di interramento della Domus su cui, nell'area di Colle Oppio, sarebbero sorte le sue Terme.

EMERGENZA FONDI - Sono più di 150 gli ambienti archeologici nel complesso della Domus Aurea che, per mancanza di fondi, non sono stati impermeabilizzati e sui quali l’umidità esercita un effetto continuo, con il rischio di nuovi crolli. La stima è il direttore tecnico della Domus Aurea, Antonello Vodret. "Sono più di 150 - spiega - gli ambienti conosciuti e scavati che non sono difesi dall’acqua che cola dal terreno sovrastante. Finora l’impermeabilizzazione - aggiunge - non è stata fatta perchè occorrono finanziamenti ingenti". Il rischio, sottolinea, è che un crollo possa avvenire proprio mentre si trovano gli archeologi al lavoro. "Bisogna trovare una soluzione per la sistemazione dei giardini di Colle Oppio che sovrastano l’area. Serve uno studio approfondito con l’apporto di architetti e ingegneri che finora non è stato fatto abbastanza approfonditamente".

[30-03-2010]

 
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