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Inchiesta sul caso Marrazzo

arrestato il carabiniere Testini

Piero Marrazzo

Sarebbe caduto nelle mani di una vera e propria associazione delinquere, Piero Marrazzo, ex Governatore della Regione Lazio.

È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere il maresciallo dell’Arma Nicola Testini, coinvolto nell’inchiesta sul giro di transessuali di via Gradoli. Oltre all'organizzazione del blitz durante un incontro tra l’ex presidente e una transessuale, e la morte del pusher Gianguerino Cafasso, tra i reati contestati al maresciallo della stazione Trionfale ci sarebbero anche quattro rapine. Nel capo d'imputazione l'associazione è contestata anche agli altri due militari indagati, Carlo Tagliente e Luciano Simeone.

Secondo quanto scrive il magistrato Renato Laviola, “Testini e Tagliente promuovevano, costituivano, organizzavano e dirigevano l'associazione, prendendo contatto con lo spacciatore e confidente Cafasso allo scopo - si legge ancora nell'ordinanza - di acquisire le informazioni sull'attività di spaccio e sui clienti del giro della prostituzione nell'area della Cassia-Trionfale”.

Nelle 15 pagine rese note, il gip contesterebbe, inoltre, alcune delle dichiarazioni rese da Marrazzo durante gli interrogatori. Non sarebbe attendibile, in particolare, la versione riguardante la sottrazione di denaro subita in occasione dell’incontro con il trans Natalì. Cinquemila euro, tremila poggiati su un tavolo e duemila presi dal portafoglio dell'ex Governatore. Secondo Laviola "l'importo corrisposto da Marrazzo doveva servire, come accaduto in altre circostanze, per acquistare anche un quantitativo droga".

[30-03-2010]

 
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