Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

La vita una cosa meravigliosa

di Carlo e Enrico Vanzina. Con Luisa Ranieri, Nancy Brilli, Gigi Proietti

di Flavia D'Angelo

Si intrecciano a Roma le vicende di un variegato gruppo di personaggi intercettati dal poliziotto Cesare. Tutti appaiono corrotti o corruttibili, solo la bella Laura sembra essere l’ultima persona onesta rimasta nella Capitale.

Come dichiarato dalla coppia di registi Enrico e Carlo Vanzina, è evidente, nel nuovo film, il tentativo di prendere le distanze dai loro ultimi lavori – i cine-cocomeri - e di muoversi verso la tradizionale commedia all’italiana. I due autori applicano la loro classica formula blockbuster, ripulendola però da volgarità gratuite e gag escatologiche e puntando tutto su una carrellata di personaggi che dovrebbero rappresentare i vizi degli italiani di oggi: corruzione, tradimento e nepotismo.

Tuttavia, dato che siamo italiani, il banchiere corrotto - Vincenzo Salemme -, la signora bene viziata - Nancy Brilli - e il chirurgo incline alla raccomandazione - Gigi Proietti - sono in fondo personaggi simpatici. Nonostante alcuni episodi siano meno riusciti di altri - inconsistente quello incentrato sui due giovani di estrazione sociale diversa -, le storie dei personaggi appaiono incrociarsi meglio che nei precedenti lavori della coppia. Purtroppo però l’impianto televisivo del film è evidente nelle scene costruite intorno a una sola battuta, dove a volte il mestiere di alcuni attori - Gigi Proietti – viene in soccorso, mentre troppo spesso si ha la sensazione di assistere a uno sketch del Bagaglino.

Lo spaccato sociale, inoltre, si limita in realtà ad una galleria di macchiette, all’onnipresenza di “Porta a Porta” e a una carrellata su alcuni luoghi trendy di Roma. Pur non essendo un film sgradevole, il film come commedia non convince e resta da vedere come reagiranno i fan a questo cambio di rotta. Per tutti loro, comunque, una buona notizia: anche qui non manca la classica scena degli equivoci sotto la doccia. La tradizione è salva.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[30-03-2010]

 
Lascia il tuo commento