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La battaglia nei seggi

urne chiuse, inizia lo spoglio

di Simone Chiaramonte

I  "gladiatori del Pdl" sono pronti ad entrare in azione per contestare le schede annullate. Per gli scrutatori si prospetta uno spoglio complicato, che potrebbe protrarsi oltre i tempi ordinari.

I circa tremila rappresentanti di lista del Pdl, partito escluso dagli elenchi di Roma e provincia, sono pronti a dar battaglia nei seggi della capitale, secondo gli ordini ricevuti dagli uomini di Silvio Berlusconi: "Chi vota Polverini e aggiunge sulla scheda un nome noto del nostro partito romano, oppure quello di un consigliere uscente, esprime una chiara intenzione di voto per la presidente".

Queste le affermazioni di Fabrizio Cicchitto, con cui il capogruppo del Pdl alla Camera intende dare una personale interpretazione della circolare del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, emessa proprio per evitare caos nei seggi: "La giurisprudenza prevalente del Consiglio di Stato - si afferma nella nota - è ferma nel ritenere nullo il voto che non corrisponde a nessuno dei candidati (...), salvo che, per tipo di errore e per la collocazione del nominativo, possa ritenersi che si tratti esclusivamente di un errore dell´elettore dovuto a ignoranza".

Diversi consiglieri municipali del centrodestra hanno già annunciato che si atterranno scrupolosamente alle indicazioni ricevute dai partiti, c'è chi ha addirittura distribuito un foglio prestampato contenente le disposizioni elettorali secondo l'interpretazione del Pdl.

Il Pd ha dunque accusato: "Gli azzeccagarbugli del centrodestra di voler accreditare una interpretazione della legge che è fuori da ogni logica". La candidata del centrosinistra Emma Bonino, per sostenere una tesi diametralmente opposta rispetto a quella dello schieramento avversario, ha invece letto un manuale della Lega Nord: "Se un signore non si è candidato la scheda è nulla perché potrebbe essere un tentativo di far riconoscere il proprio voto".

Se lo spoglio non consegnerà un risultato netto, c'è il rischio di finire di nuovo in tribunale.

[29-03-2010]

 
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