Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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E dal cilindro spunta Button

Un divertente Gp d'Australia si conclude con l'inattesa vittoria dell'inglese, davanti a Kubica e Massa.

Chi ha avuto il coraggio di scommetterci su, deve aver guadagnato una bella sommetta. Perché puntare su Jenson Button vincitore in quel di Melbourne, appariva fino a ieri cosa folle, fatta eccezione forse per gli irriducibili papà e fidanzata. Invece il campione del mondo, a sorpresa, ma con merito, è transitato per primo sotto la bandiera a scacchi, grazie ad una strategia vincente e ai nuovi guai tecnici che hanno colpito il povero Vettel, che ormai comincia a essere un po' stufo della fragilità della sua vettura. Detto questo però, lo Spettacolo - stavolta c'è stato eccome e con la S maiuscola grazie all'imprevisto Giove Pluvio - si organizzava tutto qualche km di pista più dietro, per merito soprattutto di tre piloti: Hamilton, Kubica e Alonso.

Lewis, dopo le pessime qualifiche, è scattato come una furia, mettendoci l'anima per risalire la china. Brividi, sorpassi, qualche errore e uno sfortunato tamponamento. Alla fine la sesta piazza non può soddisfarlo, ma le emozioni che ha regalato restano. Una impresa ancora maggiore, se possibile, hanno compiuto gli altri due. Il pilota polacco della Renault, guidando con intelligenza da veterano e resistendo bene agli attacchi degli avversari con vetture nettamente più performanti, ha portato a casa un secondo posto che se non vale una stagione poco ci manca, donando una bella iniezione di fiducia alla scuderia francese. L'alfiere della Rossa invece è partito malissimo, innescando un incidente alla prima curva, e si è ritrovato in fondo al gruppo. Ha quindi dato il via ad una rimonta strepitosa che lo ha condotto ad un passo dal gradino più basso del podio, che forse avrebbe anche conquistato, se questo non avesse significato attaccare con qualche rischio il compagno di squadra. Massa,  oggi, è stato esattamente il lato della medaglia opposto a quello dell'asturiano: autore di un grande start, ha proseguito con una gara prudente e un po' incolore, seppur redditizia. Mediocre la prova dell'idolo di casa Webber, che, preso dall'ansia di strafare, ha raccolto soltanto il nono posto. Deludente ancor più che in Bahrain quella di Michael Schumacher, condizionata certamente dal crash al via, però, diciamo la verità, sudare così tanto per superare le Virgin e Alguersari (con tutto il rispetto per lo spagnolo e la sua Toro Rosso), dovrebbe far riflettere. Un nuovo "bravo" se lo merita infine il nostro Vitantonio Liuzzi, a punti per il secondo Gp consecutivo.  Tra sette giorni è già tempo di tornare in pista in Malesia. Si dice che Ecclestone stia già preparando una danza della pioggia....

Giu. Cil.

 

 

[28-03-2010]

 
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