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Happy Family

di Gabriele Salvatores. Con Fabio De Luigi, Margherita Buy, Diego Abatantuono

di Rosario Sparti

Due famiglie incrociano i destini a causa dei figli sedicenni caparbiamente decisi a sposarsi. Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narratore, Ezio, al centro di questo microcosmo, nel quale i genitori possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, le madri nevrotiche e coraggiose, le nonne inevitabilmente svampite, le figlie bellissime e i cani cocciuti e innamorati. In poche parole, due famiglie di oggi, che sfuggono alle catalogazioni e alle etichette, in evoluzione continua, in equilibrio precario, vive, felici e confuse.

Abbandonando la collaborazione con Niccolò Ammaniti e le atmosfere cupe del suo COME DIO COMANDA, il regista premio Oscar Gabriele Salvatores ritorna alla commedia, recuperando anche alcuni suoi attori feticcio come Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio. Un ritorno al passato che, come sempre, nell’opera del regista meneghino si sposa alla volontà di sperimentare, interessandosi alle contaminazioni tra i media.

Un sipario apre la pellicola, svelando così la natura dell’opera tratta da una pièce di Alessandro Genovesi, mostrandoci una Milano, così simile alla Manhattan di Woody Allen,  teatro delle vicissitudini di queste due famiglie immaginarie. Un racconto agrodolce, con l’accompagnamento musicale di Simon & Garfunkel, fortemente debitore delle tematiche pirandelliane e delle atmosfere cinematografiche di Wes Anderson.

Il racconto di Salvatores è imperfetto, a volte pecca di freddezza, con personaggi talvolta al limite della macchietta, però diverte in maniera intelligente, attraverso un meccanismo narrativo che fa ricorso ad una comicità surreale che poco si vede sugli schermi italiani. Grazie ad una cura per la messa in scena, legata soprattutto alla bella fotografia di Italo Petriccione, funzionale al racconto, il film ha il merito di portare una ventata di freschezza nei sempre più incartapecoriti schemi narrativi e registici del nostro Belpaese.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[28-03-2010]

 
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