Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Trionfo Roma!

Inter battuta 2-1: vantaggio di De Rossi, pareggio di Milito, gol-vittoria di Toni. Roma più forte degli errori arbitrali

“Dobbiamo pensare a questa città…” C’è una luce particolare, negli occhi di Luca Toni. E c’è un tono nuovo, nel rispondere alla solita domanda sul mondiale. Una luce e un tono di chi ha scoperto cosa può succedere, a far miracoli in maglia giallorossa. Succede che sembra di essere catapultati in un’altra dimensione, quasi surreale. Figuriamoci come deve viverla Ranieri, poi, la giornata della resa dei conti col suo più acceso rivale. La giornata in cui la Roma ha capito che può succedere di tutto.

Che sarà una partita da ricordare, i 70 mila dell’Olimpico lo capiscono dopo 17 minuti. Può il miglior portiere del mondo fallire una presa che non sbaglierebbe nemmeno un dopolavorista, e tutto ciò nella partita dell’anno? Può. Ed è incredibilmente Julio Cesar a regalare a Daniele De Rossi il pallone dell’1-0. Capitan futuro ringrazia, e bacia il parastinco. Mourinho sogghigna sarcastico, Ranieri sogghigna di gusto. Non ha paura, il tecnico testaccino, e schiera il tridente (con Menez, per la verità, spostato sulla destra, in un 4-4-2 mascherato). Perrotta ha la meglio su Taddei e Francesco Totti riprende il suo campionato dalla panchina. Dall’altra parte, il portoghese recupera Sneijder e Thiago Motta, mentre laterale sinistro di difesa è Zanetti, con Chivu a sorpresa in panchina. La prima parte di gara è giallorossa, e di brutto. Prima del vantaggio di De Rossi e soprattutto dopo, quando Vucinic prova il pettine dal limite e sfiora il palo, o quando Riise fa fischiare palo e orecchie di Julio Cesar con un tiro che rischia di uccidere un raccattapalle, o quando ancora Vucinic impegna il portiere dell’Inter con una bella punizione. E’, soprattutto, l’intensità di gioco a colpire, con una pressione costante sul portatore di palla dalla trequarti avversaria in poi. L’Inter, quando può, viene avanti soprattutto sulla destra, dove la Roma non schiera un laterale di ruolo e fa affidamento sulla copertura di Vucinic. De Rossi e soprattutto Pizarro, al centro, impressionano. Impressiona meno, invece, Perrotta. I nerazzurri aumentano la pressione nel finale di primo tempo, e producono un’occasione d’oro per pareggiare, ma il colpo di testa di Samuel si stampa sulla traversa. Proteste, inoltre, per una mano di troppo di Burdisso sulla spalla di Milito, che cade come un wrestler non saprebbe fare.

E’ proprio Milito, a inizio ripresa, a colpire il secondo legno (esterno, stavolta) della serata, da posizione defilata. E’ il centravanti il migliore dei suoi, mentre uno Sneijder non al meglio impegna Julio Sergio con un bel tiro dal limite. Dall’altra parte la Roma, scesa in intensità e baricentro, squilla un paio di volta con Luca Toni, che prova in entrambe le occasioni a sorprendere Julio Cesar prolungando gli spioventi dei compagni, ma manca di poco il bersaglio. Ma è l’Inter, con Pandev al posto di Stankovic, ad avere il pallino del gioco, e al 21’ arriva il pari. E’ proprio Sneijder a inventare, in mischia, un pallone facile facile da spingere in rete per Milito, che figurarsi se si fa pregare. Dettaglio non da poco: la mischia parte con Pandev e Milito in fuorigioco, rispettivamente, di uno e quattro metri. Difficile da vedere? Sì, per chi stia guardando un film e non la partita. Diverso il discorso per il signor Lanciano, guardalinee di serie A. E’ la prima macchia su un arbitraggio fin qui buono (e stracolmo di ammonizioni, soprattutto nell’Inter). I giallorossi sembrano subire il colpo, e Ranieri decide che il pareggio non è poi così male: fuori Menez (prova discreta) e dentro Taddei. Milito va a un passo dalla doppietta personale, partendo di nuovo in fuorigioco ma trovando stavolta l’uscita perfetta di Julio Sergio. Poi, come un fulmine a ciel sereno, il raddoppio della Roma. Tutto nasce da Rodrigo Taddei, che prova un improbabile tiro al volo dal limite. La palla, però, si trasforma in un assist per Luca Toni, che dall’altezza del dischetto fulmina Julio Cesar. E’ il minuto 28, e si respira aria di impresa. De Rossi deve uscire per un colpo, e lascia il posto a Brighi. Mourinho abolisce il centrocampo, togliendo Cambiasso e Thiago Motta e inserendo Chivu e Quaresma. L’Inter è spaccata in due: terrificante in attacco, da brividi in difesa. Al 41’, standing ovation per il ritorno in campo di Francesco Totti, che prende il posto di uno stremato Vucinic e che mostra un’ottima presenza fisica. Il finale riserva l’inverosimile. Nel primo minuto di recupero, Brighi sfrutta un pasticcio difensivo e sfila palla a Julio Cesar, che lo tocca: Morganti vede, ed è uno dei pochi in Italia, la simulazione. Il rigore non concesso rischia di pesare come un macigno: manca una manciata di secondi al termine, e Milito, in piena area, ha la palla del pareggio. Il tiro e le speranze dell’Inter si stampano, di nuovo, sul palo. 

Chiamiamola atmosfera diversa. Atmosfera diversa dagli ultimi anni, nei quali l’Inter non avrebbe perso colpendo tre pali, la Roma non si sarebbe rialzata dopo aver preso il pareggio e, soprattutto, non sarebbe stata più forte dell’arbitro. In altre parole, non avrebbe vinto la partita che vale una stagione. Monumentali Pizarro e Toni, ottimi Vucinic e De Rossi. Ora, inizia un nuovo campionato: durerà sette partite e avrà un protagonista in più. Si chiama Francesco Totti.

Simone Luciani

Roma-Inter 2-1

ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Menez (dal 23’ s.t. Taddei), Perrotta, Pizarro, De Rossi (dal 29’ s.t. Brighi); Toni, Vucinic (dal 41’ s.t. Totti). (Doni, Mexes, Tonetto, Baptista). All. Ranieri.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Stankovic (Pandev dal 14’ s.t.), Cambiasso (dal 32’ s.t. Chivu), Thiago Motta (dal 32’ s.t. Quaresma); Sneijder; Milito, Eto’o. (Toldo, Cordoba, Materazzi, Muntari). All. Mourinho.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
MARCATORI: De Rossi (R) al 17’ p.t., Milito (I) al 21’, Toni (R) al 28’ s.t.
NOTE: terreno in buone condizioni, spettatori circa 70 mila  Ammoniti: Menez, Samuel, Zanetti, Thiago Motta, Perrotta, Lucio, Maicon, Eto’o, Brighi, Chivu.

[28-03-2010]

 
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