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Raccordo anulare dell'energia entro il 2014

Il Comune di Roma, Acea e Terna hanno siglato un aggiornamento del protocollo sul riassetto della rete elettrica principale e dell’alta tensione a Roma. Il protocollo era stato firmato a fine novembre 2007: è stato riveduto e corretto per migliorare i tempi di realizzazione e per inserire i lavori nel contesto dello sviluppo urbanistico.
Il protocollo prevede la costruzione di un nuovo elettrodotto a “semi-anello” che circonderà la città per un percorso di circa 40 chilometri. In questa sorta di “raccordo anulare dell’energia” la corrente viaggerà a 380 kilovolt.

In una nota, il Campidoglio ha definito la sigla del protocollo «la più imponente opera di razionalizzazione degli elettrodotti mai realizzata a Roma, pensata in un’ottica di sostenibilità ambientale e attenzione al territorio».
Terna e Acea investiranno nei lavori 360 milioni di euro. La riqualificazione della rete elettrica assicurerà «una maggiore efficienza della rete di distribuzione elettrica romana», come ha sottolineato Giancarlo Cremonesi, presidente di Acea. Si stima che si otterrà una riduzione delle perdite di rete di circa 58 milioni di kilowattora all’anno: per intenderci, la quantità che soddisfa il fabbisogno di 20.000 famiglie
I lavori porteranno modifiche visibili all’aspetto urbanistico della città: verranno demoliti 300 chilometri di pali e cavi; altri 100 chilometri di elettrodotto saranno interrati; 120 cavi in aria saranno riconvertiti ad alta tecnologia e a basso impatto; dal punto di vista ambientale saranno prodotte 26.000 tonnellate in meno di CO2 ogni anno.
Molti i parchi coinvolti, nei quali saranno tolti 140 chilometri di linee elettriche. Si tratta dei parchi di Marcigliana, Malafede, Valle dei Casali, Decima, Acquacetosa, Insugherata, Tenuta dei Massimi, il parco di Veio e la riserva statale del litorale: gli enti responsabili dovranno quindi dare il loro via libera ai lavori, dopo il nulla osta della Regione Lazio alla realizzazione di nuovi elettrodotti in deroga.

I lavori si concentreranno prevalentemente nel quadrante nord della città, ma saranno comunque otto i municipi interessati: il Primo, il Terzo, il Quarto, il Quinto, il Dodicesimo, il Tredicesimo, il Quindicesimo e il Ventesimo.
Il termine dei lavori è previsto per il 2014, con una coda di un ulteriore anno per la demolizione dei vecchi impianti. Nei 40 nuovi cantieri che verranno aperti saranno impiegate 50 ditte specializzate: saranno creati quindi 400 nuovi posti di lavoro, che potrebbero diventare il doppio nelle fasi più serrate dei lavori.

 

Antonio Scafati

[22-03-2010]

 
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